La Metro B si allunga da Rebibbia a Casal Monastero

cantiere-metro-SLIDERIl prolungamento approvato in Consiglio comunale. Il Pd: “L’ennesima colata di cemento”

ROMA – Dopo 18 ore di Consiglio comunale e già con le valigie in mano, l’assemblea capitolina ha approvato il provvedimento sul prolungamento della linea B della metropolitana nel tratto che va da Rebibbia a Casal Monastero. Dopo giorni di discussioni e centinaia di ordini del giorno ed emendamenti presentati, l’Assemblea ha deliberato con 21 voti a favore, 4 contrari e l’astensione del Pd e della Destra di Storace, le pregiudiziali alla variante urbanistica.

La nuova disposizione precisa i metodi di gestione, di affidamento dei lavori e la concessione della progettazione esecutiva sul tratto di linea metropolitana. Vengono inoltre chiariti i criteri di gestione degli impianti e dei servizi di stazione, oltre che delle aree e delle infrastrutture destinate all’interscambio dei flussi di passeggeri.

L’appalto per il prolungamento del tratto si basa sul finanziamento misto: dei 600 milioni di euro previsti in totale, circa 150 arriveranno dal Cipe, altri 250 milioni saranno reperiti grazie ad un finanziamento con canone di gestione, mentre gli ulteriori 200 milioni verranno trovati grazie al project financing mediante concessioni edilizie su 7 aree adiacenti la linea metropolitana, di cui 5 sopra le stazioni e altre due nelle vicinanze.

Il provvedimento concordato blocca di fatto la procedura di gara che era già stata aggiudicata lo scorso novembre in via provvisoria all’Ati Salini Costruttori, Vianini Lavori e Ansaldo Sts. In pratica, si prevede che il privato aggiudicatario della gara possa rientrare del suo investimento tramite la realizzazione di determinate cubature di immobili residenziali e commerciali nelle aree che si trovano al di fuori delle stazioni.

La delibera ha scatenato in aula una vera e propria bagarre tra maggioranza e opposizione con la presentazione di circa 1.300 tra ordini del giorno ed emendamenti. La Destra ed il Pd si sono astenuti dal voto ritenendo “palesemente illegittima nonché inopportuna l’approvazione di questa delibera così importante in pieno agosto ed incomprensibile è stato l’atteggiamento della maggioranza che non ha voluto un confronto politico e istituzionale”.

A favore del provvedimento il capogruppo del Pdl Luca Gramazio che ha etichettato come “pretestuoso l’ostruzionismo dell’opposizione che ha tentato di bloccare la realizzazione di una linea metropolitana che serve tutta la città”. “Solo demagogia dal centrosinistra” per il presidente della Commissione Urbanistica Marco Di Cosimo per il quale “il prolungamento della linea B della metropolitana dà una risposta significativa per la crescita del Tpl romano dando risposte concrete alle esigenze di mobilità di un quadrante periferico di Roma attualmente non servito dall’efficienza di una simile linea di trasporto”.

“La Giunta Alemanno e la maggioranza capitolina hanno regalato questa mattina alla città l’ennesima colata di cemento – ha dichiarato Daniele Ozzimo, consigliere PD di Roma Capitale. Il territorio del V Municipio – ha aggiunto – vedrà infatti calare sui quartieri un milione di metri cubi senza una concertazione con il territorio ed una pianificazione circa l’impatto. L’amministrazione comunale ha rinunciato infatti a procedere alla previa e necessaria valorizzazione. Alla fine il prolungamento della Metro B, opera importante e strategica per il quadrante est della città e fortemente voluta dalle passate giunte di centrosinistra, con la Giunta Alemanno si è trasformata nell’ennesima speculazione edilizia che offende i quartieri periferici. Infine – ha concluso Ozzimo – il provvedimento approvato questa mattina, che ha causato molti mal di pancia interni alla maggioranza, essendo illegittimo e quindi facilmente impugnabile al Tar, rallenterà ulteriormente i lavori di realizzazione dell’infrastruttura”.

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