9:55 | Casi Tbc al Gemelli: test ai neonati entro il 31 agosto

L’Unità di coordinamento della Regione Lazio, chiamata a gestire l’attività di controllo sui nati al Policlinico Gemelli inseriti nel programma di sorveglianza sulla tubercolosi, è tornata a riunirsi ieri sera e ha fatto il punto della situazione sulle operazioni di verifica e prevenzione. Alla riunione, come già annunciato dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, hanno partecipato anche i membri della Commissione di indagine sanitaria, epidemiologica ed amministrativa istituita con decreto del commissario ad acta della Sanità del Lazio, Renata Polverini, che si è insediata ieri. Sono emersi 18 nuovi casi positivi, riferiti ai risultati dei 300 test effettuati nelle giornate di venerdì e sabato scorsi. Complessivamente sono state effettuate 917 visite e test di cui sono pervenuti 729 risultati, dei quali 52 emersi come positivi, con una media di 7,13%.

Riguardo i nuovi 18 casi di esami positivi, si tratta di 11 maschi e 7 femmine, le famiglie dei quali sono state avvisate. Cinque dei bambini positivi sono nati nel mese di Febbraio, 2 nel mese di Marzo, 2 nel mese Aprile, 3 nel mese di Maggio, 5 nel mese di Giugno e 1 nel mese di Luglio

L’Unità di coordinamento, attraverso i suoi esperti, ricorda che la positività al test non significa malattia ma esprime l’avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, anche sui nuovi 18 neonati positivi sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo predisposto dall’Unità di coordinamento regionale. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell’avvenuto contatto con il micobatterio. L’Unità di coordinamento precisa, inoltre, che dei neonati risultati positivi fino ad oggi e sottoposti agli ulteriori controlli previsti nessuno è risultato ammalato.

Per la giornata dioggi sono stati fissati ulteriori 155 controlli. Si conferma pertanto che entro il 31 agosto tutti i bambini interessati saranno stati sottoposti a visita e test, come previsto dal protocollo medico.

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