Btp all’asta: promossi con riserva

buoni-del-tesoro-SLIDERDopo gli acquisti della Bce e gli annunci sulla manovra, sono andati all’asta otto miliardi di titoli di Stato

ROMA – I buoni del Tesoro superano la prova del mercato. Sono andati all’asta martedì 30 agosto i Btp a dieci anni più altri titoli di Stato in scadenza nel 2014 e nel 2018, per un valore complessivo di otto miliardi di euro. L’esito della contrattazione, la prima dopo il mese di passione vissuto dalle Borse, è stato giudicato moderatamente positivo da Bankitalia. Rendimenti in calo da luglio ma sopra i livelli di giugno: segno, fanno notare gli esperti, che le operazioni di acquisto di titoli italiani da parte della Bce (circa 30 miliardi di euro nelle ultime tre settimane) hanno dato al nostro Paese un po’ d’ossigeno per affrontare il mercato e rifinanziarsi.

I Btp triennali si sono confermati i titoli migliori: in scadenza nel 2014, sono stati collocati a un tasso di rendimento lordo del 3,87%, 92 centesimi in meno rispetto all’asta precedente. Leggermente più bassa la flessione per i buoni decennali in scadenza nel 2022, che hanno avuto richieste per 4,7 miliardi e un rendimento del 5,22% (-0,55 centesimi). L’asta ha riguardato anche titoli CCTeu a 7 anni (titoli a tasso variabile che hanno sostituito i Cct), collocati al 4,52% per un ammontare pari a 994 milioni. Nel complesso, degli 8 miliardi di titoli sono stati dunque assegnati 7,73 miliardi.

Il risultato dell’asta, buono se si considera il quadro problematico in cui è avvenuta l’emissione, non è riuscito però ad avere un impatto altrettanto positivo sui mercati finanziari. Dopo un’apertura in attivo, Piazza Affari ha segnato -0,76%. Un’inversione di tendenza legata, secondo alcuni, agli ultimi dati diffusi dalla Direzione affari economici e finanziari della Commissione europea secondo cui l’indice sulla fiducia economica nel vecchio continente è in netto calo. Una conseguenza indiretta di questo clima si avrebbe nel differenziale tra Btp e Bund tedeschi, che era sceso a 297 punti prima dell’asta per poi risalire a 300 punti base.

Il destino dei titoli italiani sembra essere ormai nelle mani della Bce, considerati anche i 30 miliardi di Btp che l’Eurotower ora possiede. Il prossimo appuntamento è per l’8 settembre a Francoforte, quando si riunirà il consiglio di tutti i governatori. All’ordine del giorno ci sarà anche la manovra del nostro governo.

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