Card. Bertone: “Il diritto al lavoro prescinde dai mercati”

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Il Segretario di Stato Vaticano è intervenuto al convegno dell’Acli a Castel Gandolfo

 

ROMA – Civilizzare l’economia contro le speculazioni. Nei giorni “caldi” dei lavori sulla manovra economica da parte del governo, la Chiesa interviene per parlare di occupazione e mercato. Lo fa attraverso le parole del cardinale Tarcisio Bertone, presente all’incontro nazionale di studi delle Associazioni cristiane lavoratori italiani, a Castel Gandolfo.

“L’economia civile – ha voluto sottolineare il segretario di Stato Vaticano – non può trascurare la valenza sociale dell’impresa e la corrispettiva responsabilità nei confronti delle famiglie dei lavoratori, della società e dell’ambiente”. E ancora: “Il diritto al lavoro e la dignità dei lavoratori non possono dipendere dall’andamento dei mercati”.

Una questione, insomma, che dall’economia e la finanza passa direttamente all’etica. Perché la crisi occupazionale, continua il Cardinale, non è solo questione di organizzazione, retribuzione, precarietà “ma coinvolge in modo rilevante anche aspetti etico-ideali”.

Nel suo intervento il segretario Vaticano non ha risparmiato affondi sulla manovra, in questi giorni sul tavolo del governo. “Mi sembra – ha detto – che il mondo virtuoso delle cooperative abbia dato segni straordinari di lavoro e solidarietà, e quindi meriti un trattamento migliore di quello che gli é stato riservato”.

Dopo l’intervento del cardinal Bertone, concluso citando l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, ha parlato anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Il suo discorso contro “la logica di quei bastardi anni Settanta in cui si sono espresse le peggiori culture secolariste” e i “cattivi maestri del passato” è stato però duramente contestato dal pubblico e interrotto due volte.

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