Inchiesta sulle auto blu: ministeri, enti locali, università e asl

auto-blu-fila-SLIDEREcco la terza e ultima puntata dellinchiesta di Romacapitale.net sulle auto blu nel Lazio

ROMA – L’operazione trasparenza lanciata dal ministro Brunetta colpisce anche aziende sanitarie e università pubbliche. Il database del Formez sulle spese sostenute dalla Pubblica amministrazione per l’acquisto e il mantenimento delle auto blu, consultabile da tutti all’indirizzo formez.it/ricerca, racconta la realtà delle berline superaccessoriate di asl e atenei: un parco auto che, contando solo le strutture con sede a Roma, conta 663 mezzi, centinaia di autisti, per una spesa complessiva che sfiora gli 8,5 milioni di euro ogni anno.

Maglia nera delle università è Tor Vergata. Il secondo ateneo romano è in testa alla classifica per le spese sostenute: oltre 437 mila euro tra stipendi degli autisti, del personale di servizio e spese di gestione. Il piano di contenimento dei costi, avviato nel 2010 con la dismissione di alcune vetture di media cilindrata, ha infatti “risparmiato” le più costose e full optional auto blu, benefit della dirigenza apicale e con autista. Erano tre nel 2009 ed erano ancora tre nel 2010, quindi i tagli (da 7 a 1) hanno riguardato solo quelle “grigie”. Un passo in avanti verso il risparmio? Forse, se non fosse che lascia perplessi l’impiego di queste auto e il basso chilometraggio percorso ogni anno: Tor Vergata, e a rigor di cronaca, anche altri atenei e ospedali, giustifica l’utilizzo delle auto grigie per “il recapito della corrispondenza interna ed esterna, verso enti con sede a Roma”. Una funzione, viene da pensare, che potrebbe essere coperta diversamente e con costi senz’altro minori.

Ancora più gonfi i numeri delle asl. Le sette aziende sanitarie locali di Roma vantano un parco auto complessivo di 591 mezzi e un’equipe di 209 addetti che costano all’Erario circa 6 milioni di euro ogni anno. Il 50% del totale è speso fra le strutture di Roma D, H e G, quest’ultima con la più elevata concentrazione di autisti sul numero di dipendenti: 135 su 426, cioè quasi uno su tre.Tabella-auto-blu

Ma è il policlinico Umberto I, insieme all’università la Sapienza, a possedere più auto blu: ben sei tra nosocomio e ateneo, più 11 auto grigie che, complessivamente, nell’arco di un anno percorrono appena 7 mila chilometri.

Oltre alla voce dei costi, infatti, è quella relativa all’utilizzo dei mezzi a destare maggiori perplessità. Tra aziende sanitarie e università la percorrenza media è di 10 mila chilometri l’anno, con casi come la asl Roma A che utilizza le 39 auto grigie in dotazione per meno di 4 mila chilometri ciascuna. Ma il basso chilometraggio non sembra essere utile al contenimento dei costi di gestione: continuando sull’esempio delle asl, 209 autisti percorrono ogni anno poco più di 53 mila chilometri: cioè 257 chilometri a testa, eppure tutto l’apparato costa 5,9 milioni di euro.

Una realtà, insomma, che stando ai numeri sembra assai poco sensibile al vento dei tagli che imperversa su tutta la penisola.

 

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L’inchiesta – Parte I: ministeri e Pa centrale

L’inchiesta – Parte II: gli enti locali

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