Il nuovo presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura

Saverio_Romano_sliderIl ministro Romano indica nell’ex senatore Domenico Sudano il nuovo responsabile della ricerca agricola

ROMA – Era dicembre dell’anno scorso quando Saverio Romano, segretario nazionale del Pid, Popolari per l’Italia di Domani, nominava l’ex senatore Udc Domenico Sudano coordinatore provinciale di Catania del neonato partito. “Sulla base di un organigramma regionale concordato con la classe dirigente del partito – diceva nell’occasione Romano – il coordinamento provinciale catanese del Pid sarà presieduto dal senatore Domenico Sudano, cui e’ stata affidata la funzione di responsabile del partito per procedere ad un immediata strutturazione del movimento in funzione di un costante coinvolgimento dei militanti e simpatizzanti”. Passano quattro mesi e il 23 marzo di quest’anno Romano viene nominato da Berlusconi Ministro dell’Agricoltura, con qualche “maldipancia” quirinalizio, determinando l’appoggio interno di Iniziativa Responsabile al governo.

Il sodalizio tra i due esponenti politici catanesi si consolida ulteriormente la settimana scorsa con la decisione del ministro di avviare le procedure per la nomina di Sudano a presidente del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra). L’ente era stato commissariato dal ministro dell’agricoltura dell’epoca, Luca Zaia, che aveva spedito a Roma il suo poulain Paolo Cescon, docente di chimica analitica all’Università Ca’ Foscari di Venezia (l’imprinting campanilistico sembra essere una costante nella governance di Cra).

Bene dunque l’uscita dalla gestione commissariale, che non ha portato grandi benefici all’attività e alla reputazione dell’ente, mentre qualche perplessità nella comunità agricola la suscita il curriculum del 71enne Sudano, laureato in lingue e letteratura straniera, in cui, pur in un nutrito elenco di prestigiosi incarichi (senatore, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, presidente dell’Azienda siciliana dei trasporti, presidente dell’Agenzia catanese per la riscossione dei tributi, ecc.), non si trova traccia di alcuna nozione o esperienza tecnica o scientifica in campo agricolo. Ma, si sa, quello della competenza non è mai stato nel nostro Paese un requisito richiesto per aspirare a ricoprire alti incarichi di responsabilità.

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