Safdie, il “carneade” italo-argentino col pallino di Roma

Eduardo_SafdieUltimo acquisto dell’immobiliarista: cinque palazzi residenziali sul Gra rilevati da Fondiaria-Sai

ROMA – E’ (poco) famoso per essere il principale interprete degli interessi immobiliari di alcune famiglie ebraiche di Roma. Eduardo Salvador Safdie, origini italo-argentine, è partito nella Capitale come responsabile della gestione dei patrimoni dei Sonnino, degli Amati e dei Di Domenico e oggi è diventato un personaggio di spicco del panorama immobiliare.

Ultimo acquisto all’attivo: cinque palazzi residenziali di proprietà Fondiaria-Sai, il cui preliminare di vendita appena firmato – pare per 50 milioni di euro – fa parte del programma di risanamento della compagnia di assicurazione torinese.

Il nome di Safdie si è fatto sempre più presente a Roma negli ultimi anni. Un impero nascosto, costruito grazie alla compravendita di immobili commerciali nelle aree storiche della città eterna. Nel suo portafoglio ci sono molti negozi fra via del Corso e via Condotti, ma anche immobili di pregio come il palazzo in via dell’Umiltà, sede del Pdl, acquistato nel 2008. L’omonimo studio immobiliare, fondato sempre nella capitale nel 1993, gestisce la compravendita e l’affitto di spazi commerciali a Roma per tantissimi marchi, dal settore dell’abbigliamento alla ristorazione, passando per la telefonia.

E non solo case. Safdie è anche il presidente del comitato promotore di banca Medesia, un progetto nato nel 2009. Ancora una volta il “pallino” dell’immobiliarista sembra essere la città eterna e infatti la banca si concentra esclusivamente sull’area di business dell’asse Roma-Napoli. Insieme a Safdie, il comitato vanta personaggi del calibro di Giancarlo Cimmino, fra i fondatori del franchising Original Marines.

Sulla cessione degli immobili romani Fondiaria-Sai ha precisato a Romacapitale.net di non avere “nessuna dichiarazione in merito alle indiscrezioni” circolate, tranne che “l’obiettivo dell’azienda è di migliorare la redditività ordinaria” del patrimonio immobiliare.

Nessuna dichiarazione neanche dagli uffici della costituenda banca Medesia. Le ultime informazioni disponibili si fermano a luglio dell’anno scorso, con l’ingresso nel capitale della Banca popolare di Vicenza. Il programma di raggiungere 15-20 milioni di sottoscrizioni entro ottobre 2010 è già saltato e lo stesso Safdie ha ufficializzato una proroga di quattro mesi nella raccolta delle adesioni, che così è slittata a febbraio 2011. A sette mesi dalla seconda scadenza, però, ancora non si sa nulla sul lancio della banca d’investimenti che, con l’autorizzazione della Banca d’Italia, era originariamente previsto per il 2012.

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