La rete internazionale dei gasdotti a garanzia delle forniture

Eni_sliderUn fitto calendario di incontri per assicurarsi il gas russo e la ripresa dei pompaggi dalla Libia

 

ROMA – C’è in queste ore un gran fervore di iniziative internazionali intorno alle forniture di gas. Da un lato infatti presso la sede moscovita di Gazprom si è tenuto ieri un incontro tra l’Amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller e l’Amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni. Il tema principale dell’incontro ha riguardato l’esame del progetto del gasdotto South Stream che sta procedendo in accordo ai tempi stabiliti. Tra i due manager si è parlato delle questioni relative all’entrata delle compagnie Edf e Wintershall Holding nell’azionariato della joint venture per la realizzazione del tratto offshore dello stesso progetto.

L’accordo finale per il gasdotto South Stream sarà firmato il 16 settembre prossimo e prevede che Gazprom abbia il 50%, l’Eni il 20%, la francese Edf e la tedesca Wintershall (filiale di Basf) il 15% ciascuno. Lo ha annunciato il numero uno del gigante russo del gas, Alexei Miller, a margine dell’inaugurazione dell’altro gasdotto North Stream. La messa in servizio è prevista alla fine del 2015. Lungo 3.600 chilometri, South Stream porterà gas russo nell’Europa occidentale attraverso Italia e Grecia passando nel Mar Nero e nei Balcani, permettendo così a Mosca di rifornire il vecchio continente senza transitare attraverso l’Ucraina.

Nelle stesse ore il primo ministro russo Vladimir Putin inaugurava il nuovo gasdotto North Stream che collega con un percorso di 1.224 chilometri direttamente la Russia con la Germania attraverso il Mar Baltico, evitando l’Ucraina. Putin, accompagnato dall’ex-cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, presidente del consorzio che ha realizzato l’opera, ha avviato la messa in servizio del gasdotto alla stazione di compressione Portovaia, nei pressi di Vyborg sulle coste del Mar Baltico. E’ stato iniettato nei tubi del gas tecnico per mettere in pressione la condotta.

Mentre dunque in Russia si svolgevano importanti eventi che tracciano oramai un fitto tessuto di interconnessione energetica internazionale, a Palazzo Chigi a Roma si svolgeva una riunione dedicata alla riattivazione del gasdotto Greestream tra la Libia e l’Italia, così da permettere l’operatività dell’impianto entro il 15 ottobre, come annunciato dal presidente del Consiglio che considera il riavvio di Greenstram un progetto di interesse nazionale per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’Eni (assente Scaroni impegnato a Mosca), hanno partecipato tutte le amministrazioni interessate.

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