Tbc: il vaso di Pandora del policlinico Gemelli

gemelli-sliderPositivo al germe tubercolare un altro bambino nato nel 2010. Codacons: risarcimenti fino a 500 mila euro | VIDEO

 

ROMA – La Tbc al Gemelli forse circolava già dal 2010. Non si arrestano le polemiche né le preoccupazioni dei genitori dei bambini nati al policlinico Agostino Gemelli e risultati positivi al test del quantiferon sul dosaggio tubercolare. “Un’epidemia nosocomiale”, aveva detto qualche giorno fa il presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino. “Il più grave caso di malasanità degli ultimi vent’anni”, ha rilanciato Carlo Rienzi, avvocato e presidente del Codacons.

Oggi un altro tassello si unisce al quadro, peraltro molto confuso, sulla situazione del contagio nell’ospedale romano. Un bambino nato al Gemelli l’8 dicembre 2010 – finora era stato detto che la trasmissione poteva arrivare indietro nel tempo fino a gennaio 2011 – è risultato positivo al germe della tubercolosi. “Abbiamo voluto fare le analisi allarmati dai fatti di cronaca – ha spiegato al telefono il papà – E siccome il piccolo è nato a dicembre, quindi fuori dal range di controllo che va da gennaio a luglio 2011, il Gemelli ci ha negato il test gratuito e abbiamo dovuto pagare 70 euro”.

Quest’ultimo caso, che porta a 122 il numero di neonati positivi al bacillo, più una bambina ricoverata al Bambin Gesù con la malattia conclamata (e nata al Gemelli nel marzo 2011), apre un mare magnum di possibilità sulle cause del contagio, spostando indietro nel tempo la presenza del batterio nei reparti dell’ospedale romano.

Sono tante le domande che non hanno ancora trovato una risposta. Primo: come e quando è arrivato il bacillo infettivo tra i lettini della neonatologia? Non è chiaro se l’infermiera fosse risultata positiva al test cutaneo già nel 2004, né se abbia contratto la malattia mentre lavorava nel reparto di malattie infettive, né per quale motivo non sia stata sottoposta ai controlli periodici come previsto dalla normativa sulla tutela della salute e della sicurezza durante il lavoro. E ancora: il ceppo tubercolare isolato dall’infermiera in cura allo Spallanzani è lo stesso della bimba di cinque mesi ricoverata al Bambin Gesù? O siamo in presenza di due distinti focolai?

Poi ci sono i dubbi dei genitori. Che si chiedono perché ad alcuni bambini è stata prescritta la profilassi per sei mesi, ad altri per quattro; ad alcuni con integratori di vitamina B, ad altri senza. Mamme e papà temono le conseguenze dell’antibiotico Isoniazide: un farmaco per adulti somministrato ai bambini in base al peso che, come è ovvio, cambia in continuazione per i neonati. Come individuare, si chiedono, il dosaggio esatto? Su tutti pesa lo spettro di un numero, citato più volte dai medici: l’esplosione della malattia potrebbe compromettere la capacità polmonare dei bambini fino al 20%.

Al momento il fascicolo aperto in Procura è senza indagati né ipotesi di reato. Il Gemelli ha assicurato che tutto il personale del reparto neonatale è stato sottoposto al test cutaneo ed è risultato negativo. Ma il Codacons ha avviato comunque un’azione legale per chiedere il risarcimento dei danni biologici, morali ed esistenziali per centinaia di migliaia di euro a famiglia. Anche per questo i vertici dell’ospedale romano hanno chiesto all’associazione “un incontro per valutare insieme cosa fare”.

“Non ce l’abbiamo con il policlinico, che resta comunque un centro di eccellenza – ha detto Rienzi a Romacapitale.net – Ma tutta la storia è stata gestita con silenzi imbarazzanti e mezze ammissioni. Una vicenda di cui sappiamo poco anche perché la commissione sanitaria che sta indagando su eventuali falle del sistema è formata da soggetti gestiti dal Ssn, ossia dalla Regione stessa. Per questo abbiamo fatto anche ricorso al Tar (l’udienza è prevista per il prossimo 28 settembre, ndr), affinché la commissione sia integrata da sanitari di fiducia delle famiglie, a garanzia di imparzialità e indipendenza”.

(Federica Ionta)

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Parla il papà del bambino contagiato nato a dicembre 2010

La testimonianza di una mamma

La testimonianza di un papà

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