Nella bufera l’Italia scommette sempre di più

Lotto_sliderNei primi sette mesi i giochi hanno raccolto più di 41 miliardi di euro (+ 21% sul 2010). Boom delle slot machine

ROMA – Nonostante la crisi continuiamo ad essere un popolo di giocatori e scommettitori. Secondo infatti i dati pubblicati dall’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, Aams, nei primi sette mesi dell’anno i giochi pubblici hanno raccolto 41,9 miliardi (+21,4% sul 2010), di cui 31,5 miliardi tornati sotto forma di vincite (il 75%). L’erario ha così potuto beneficiare di 5,3 miliardi di euro (2,2 miliardi solamente da New slot, pari al 40,7%).

Dati_raccolta_giochi

La fetta più grande va alle New slot e alle Videolotteries che raccolgono 24 miliardi, il 57,4% del totale. Volano i gratta e vinci con 6,1 miliardi (14,6%), e il Lotto che, complice la presenza di centenari di lungo corso, ha chiuso i primi sette mesi a 3,9 miliardi (9,3%). Seguono i giochi a base sportiva con quasi 2,3 miliardi (5,4%) e poker e skill games con oltre 2 miliardi (4,8%), con un contributo significativo (più di 400 milioni) dalla partenza di cash game e casinò online lo scorso 18 luglio. Complessivamente tra tornei e cash quasi 1,9 miliardi sono tornati ai giocatori, circa il 90% delle giocate. Superenalotto e Win for Life sfiorano il miliardo e mezzo, mentre il bingo da gennaio a luglio ha incassato oltre 1,1 miliardi. L’ippica chiude i primi sette mesi a 872 miliardi.

Tra le regioni che giocano di più in pole position c’è la Lombardia con più di un milione di euro di raccolta, segue il Lazio con quasi 700mila euro mentre sul terzo podio sale la Campania con più di 600mila euro.

Anche a causa dei vari scioperi calcistici europei che non hanno riguardato solo il calcio italiano è continuato il trend negativo del mercato delle scommesse sportive.
Ad agosto la diminuzione percentuale della raccolta su base mensile, rispetto ad agosto 2010, è stata pari al 12,61 per cento; il confronto 2010-2011 registra un calo complessivo del 13,74 per cento.

In controtendenza invece il mercato delle scommesse sportive che, anche a causa dei vari scioperi calcistici europei e italiani, hanno continuato il loro trend negativo.
Solo ad agosto la diminuzione percentuale della raccolta su base mensile, rispetto ad agosto 2010, è stata pari al 12,61 per cento; il confronto con il 2010 registra un calo complessivo del 13,74 per cento.

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