Francia, torna l’incubo Fukushima

marcoule-SLIDEREsplode una fornace del sito nucleare di Marcoule, a sud della Francia. Un morto e 4 feriti il bilancio. L’Asn assicura: “Nessuna fuga radioattiva”

ROMA – È esplosa questa mattina, intorno alle 12, una fornace del sito nucleare Marcoule, nel sud della Francia a soli 242 chilometri da Ventimiglia e ad appena 257 da Torino. E subito è tornata la paura e l’incubo in ricordo del disastro di sei mesi fa alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone.

L’esplosione ha colpito il centro di trattamento di scorie nucleari Centraco, nei pressi della città di Nimes, che appartiene alla Socodei, sussidiaria dell’ente nazionale francese dell’energia elettrica EDF. L’incidente ha provocato un morto e quattro feriti. Il bilancio è stato confermato dall’ente nazionale per l’energia elettrica, EDF, mentre i servizi di emergenza, giunti tempestivamente sul luogo dell’esplosione, hanno riferito di possibili rischi di fughe radioattive dall’impianto. Il rischio è poi rientrato dopo circa cinque ore come confermato dall’Autorità per la sicurezza nucleare francese (ASN) che ha dichiarato: “l’incidente è terminato senza comportare fughe radioattive né provvedimenti di protezione della popolazione”, aggiungendo che “sono state sospese le operazioni relative a un possibile stato di crisi”.

Intanto da noi, il Dipartimento della Protezione civile è in contatto con l’Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – e con i Vigili del fuoco che fanno affidamento su una rete di rilevamento della radioattività attiva sul territorio nazionale, pronta a segnalare anomalie per monitorare. “Anche se continuano le nostre attività di monitoraggio – ha dichiarato Fabrizio Curcio, direttore dell’ufficio di gestione delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile – la situazione è rientrata. Come comunicato dalle autorità francesi e dal circuito europeo non c’è dispersione di scorie radioattive. Nessun piano di emergenze quindi è stato attivato, anche se l’attenzione su queste cose rimane sempre molto alta”.

A seguito dell’incidente Greenpeace ha chiesto “alle autorità francesi completa trasparenza sull’accaduto e denuncia il fatto che la parte del sito coinvolta nell’incidente non è tra quelle che sono state sottoposte agli stress test europei. L’impianto in cui si e verificata l’esplosione non è nella lista di quelli per i quali il Governo francese aveva richiesto gli stress test e non ha ricevuto alcuna ispezione dall’Autorità per la Sicurezza Nucleare europea – commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace Italia – . Questo dimostra come la sicurezza dell’industria nucleare sia solo una promessa continuamente disattesa e che i nuovi standard di sicurezza richiesti dopo l’incidente di Fukushima siano lontani da coprire l’intera filiera del nucleare”.

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