9:58 | Sequestrata la fabbrica di fuochi esplosa a Frosinone

E’ stata messa sotto sequestro la fabbrica di fuochi d’artificio Pirotecnica Cancelli, di Arpino nel frusinate. Alcuni padiglioni dell’azienda erano esplosi nel primo pomeriggio di ieri, causando la morte di sei persone tra cui presidente, amministratore e titolare della fabbrica stessa, cioè padre e due figli. Morto anche un operaio mentre non ci sono informazioni precise su eventuali feriti.

I vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile hanno lavorato tutta la notte per domare l’incendio e mettere l’intera area in sicurezza, dopo che alcune abitazioni limitrofe erano state evacuate. Con loro anche gli agenti della Forestale.

Ancora non chiare le cause dell’incidente. Tra le ipotesi un errore nella miscelazione delle polveri che ha causato la deflagrazione.

Ieri sera un testimone aveva parlato di una scena apocalittica dopo la prima deflagrazione, avvenuta intorno alle 14:45. “E’ uno scenario di guerra”, ha detto l’assessore alle Attività produttive di Arpino, Antonio Venditti. “Macchine accartocciate, mura crepate, blocchi di tufo e cemento a decine di metri dall’edificio. La fabbrica è stata quasi del tutto rasa al suolo. E’ una tragedia immane”.

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