Giovanni Paolo II, la statua al suo primo restauro

statua_giovanni_paoloIIUna commissione di tecnici ha deciso che il monumento va completato e rimosse alcune criticità

 

ROMA – Dopo neanche quattro mesi, il tanto discusso monumento dedicato a Giovanni Paolo II subirà il suo primo ‘restauro’. Poco importa visto che c’era chi voleva addirittura rimuovere l’opera dello scultore Oliviero Rainaldi, donata alla città di Roma dalla fondazione Silvana Paolini Angelucci agli inizi di maggio e mal digerita dall’opinione pubblica.

E così per decidere cosa fare della tanto vituperata statua che accoglieva i viaggiatori alla stazione Termini, il sindaco Alemanno ha chiamato in Campidoglio una commissione di esperti. Soprintendenti, professori, critici e direttori sono attivati alla conclusione che il monumento non deve essere rimosso ma semplicemente completato.

Sì, perché sembra infatti che alle volte i tempi molto ristretti per l’esecuzione dei lavori possano creare problemi di discostamento tra l’idea dell’artista dalla realizzazione definitiva dell’opera. Sono quindi necessari degli interventi di completamento.
In questo caso, secondo la commissione tecnica, si dovrà intervenire su alcuni punti critici: rifacimento della testa, ritocco della patina, modifica del mantello in tre parti, rialzo di 20/30 centimetri della base di sostegno della struttura, riposizionamento della statua sul basamento in posizione leggermente arretrata rispetto all’attuale.

Peraltro il monumento è stato tenuto sotto osservazione stretta da subito dai tecnici della Sovraintendenza a causa di alcuni difetti riscontrati al momento della messa in opera che hanno provocato già una serie di danni. L’opera appare modificata e appesantita a causa di semplificazioni eccessive avvenute nel corso della fusione. Il maestro Rainaldi dovrà quindi ora studiare delle soluzioni tecniche per il completamento della sua opera “Conversazioni”.

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