Gioielli di Finmeccanica in vendita?

finmeccanica-SLIDERLe indiscrezioni (e la Borsa) danno per scontata la vendita all’americana General Electric del ramo trasporti della holding pubblica. Le nuove commesse raccolte all’estero da Ansaldo. I sindacati sul piede di guerra per contrastare il ridimensionamento del gruppo

ROMA – A piazza Monte Grappa dovrebbe iniziare oggi, in un clima a dir poco rovente, il confronto tra la Finmeccanica e le rappresentanze sindacali. Sul tavolo infatti ci sono le linee guida del piano industriale del gruppo messo a punto dal nuovo amministratore delegato, Giuseppe Orsi, ovvero l’inaugurazione ufficiale dell’era post-Guarguaglini.

Per la verità le anticipazioni di stampa su una presunta cura dimagrante del gruppo, indirettamente confermate dal balzo in Borsa di tutti i titoli della scuderia, delineavano una strategia fatta di tagli e dismissioni, con l’obiettivo ultimo di ridurre il perimetro produttivo cresciuto in questi anni in maniera bulimica fino a diventare “too big to be managed”. Si è parlato infatti con insistenza di una trattativa in corso con Generale Electric per la cessione in blocco dell’intero ramo trasporti della holding (Ansaldo Breda e Ansaldo Sts), mentre negli Usa anche il “gioiellino” della difesa, la Drs Technology, starebbe per subire la stessa sorte.

Sullo sfondo inoltre stanno per arrivare al pettine i nodi giudiziari che hanno tormentato negli ultimi mesi il gruppo dirigente della capogruppo e di alcune delle partecipate, con l’aggiunta recente di particolari piccanti sulle consulenze internazionali, culminate con le dimissioni del direttore commerciale Paolo Pozzessere. D’altro canto il comunicato del gruppo emesso mercoledì non ha contribuito a diradare le nebbie riguardo alle prospettive industriali, limitandosi a dire che “la società fornirà ulteriori indicazioni in merito alle sue strategie nel settore dei trasporti a conclusione dell’analisi e delle azioni intraprese con l’obbiettivo di consentire un andamento profittevole dell’attività e la massimizzazione del valore per gli azionisti”. Intanto il ministero dell’Economia, azionista di riferimento di Finmeccanica, tace.

Ironia della sorte vuole che mentre si tratta la cessione di importanti aziende, queste collezionano nuove prestigiose (e remunerative) commesse in giro per il mondo. In particolare Ansaldo Sts ha ricevuto dal ministero dei trasporti danese l’incarico di fornire i nuovi treni per la metropolitana di Copenhagen (122 milioni di euro, insieme ad Ansaldo Breda); la metropolitana di Calcutta ha commissionato all’azienda italiana la progettazione e la costruzione dei sistemi di controllo e segnalamento (46 milioni di euro); infine, insieme a Salini e Vianini, Ansaldo realizzerà il prolungamento della linea B della metropolitana di Roma.

E’ allarme rosso comunque tra i lavoratori del gruppo chiamati ad un’azione di mobilitazione per contrastare un progetto di liquidazione di “una realtà industriale diventata con lacrime e sangue uno dei maggiori leader mondiali del settore”. Le rappresentanze sindacali si apprestano a chiamare in causa la politica e le istituzioni “per tutelare l’industria italiana con una strategia chiara tesa esclusivamente al rilancio strategico dell’apparato produttivo nazionale”.

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