Iva al 21%, si parte. La lista dei beni rincarati

carrello-vuoto-SLIDERL’effetto peggiore sui carburanti. La benzina aumenta di 1,32 centesimi al litro, il gasolio di 1,22 centesimi

ROMA – La finanziaria comincia a pescare nelle tasche degli italiani. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto 138 del 2011, la cosiddetta manovra bis, scatta da domani l’innalzamento dell’Iva dal 20 al 21%.

La comunicazione ufficiale è arrivata ieri dal Mef, che ha inviato il decreto legge con le modifiche apportate dalla l. 148/2011 per la divulgazione nella Gazzetta del 16 settembre.

“L’aumento dell’Iva dal 20 al 21% – ha detto Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum – oltre che produrre effetti negativi sui consumi degli italiani, rischia di realizzare conseguenze perverse sui prezzi dei beni di prima necessità. Così come avvenne in occasione del passaggio dalla lira all’ euro, gli arrotondamenti a rialzo sono un rischio più che concreto”.

Cosa cambia

Il ritocco riguarda un ampio paniere di beni e servizi: dai prodotti per la cura della persona alle automobili, dall’iscrizione in palestra al conto del telefono. Ma soprattutto nella lista dei rincari spiccano il gas per i consumi superiori ai 480mc l’anno e i carburanti: la benzina costerà 1,32 centesimi in più al litro e il gasolio 1,22 centesimi. Secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, per il carburante gli italiani spenderanno 471 euro l’anno in più (inclusi gli incrementi registrati dall’agosto 2010 ad oggi). Sono invece esclusi dagli aumenti i beni alimentari di prima necessità, per i quali rimane l’aliquota agevolata al 4% o al 10%.

Secondo Adiconsum è l’alimentare il settore più a rischio rialzi, seguito dai trasporti, merci, e forniture di materiali.

 

Lista di beni e servizi soggetti all’aumento dell’Iva (fonte Adiconsum)

  • prodotti per l’igiene personale e della casa
  • casalinghi
  • automobili ed accessori auto
  • abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole)
  • bigiotteria, gioielleria e orologi
  • articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti
  • elettrodomestici, telefonia ed hi-fi
  • CD musicali e video
  • cartoleria e giocattoli
  • articoli sportivi
  • cinema, teatro, concerti e stadio
  • servizi sportivi (palestre, piscine ecc.) e ricreativi (es. parchi giochi, animazione feste )
  • servizi estetici, barbiere/parrucchiere
  • telecomunicazioni (telefonia, Internet) e TV a pagamento
  • liberi professionisti (avvocato, commercialista, notaio)
  • artigiani: autoriparatore, idrauli

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