Nubifragio e danni alla metro, il Codacons chiede inchiesta

metro-allagata-Oltre 30 millimetri di pioggia e venti a 50 km/h hanno danneggiato sei stazioni. Rienzi: “L’Atac risarcisca”

ROMA – Sei stazioni della metropolitana chiuse tutta la mattina (l’ultima ha riaperto dopo le 15). Migliaia di utenti rimasti a piedi o schiacciati negli autobus sostitutivi, bloccati in fila nel traffico di superficie. Una mattinata da dimenticare per il trasporto pubblico di Roma, messo in ginocchio da una nottata di piogge intense e venti fino a 50 chilometri orari che hanno abbattuto alberi, rovinato l’asfalto stradale e soprattutto danneggiato le stazioni di San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato, e Lucio Sestio.

La protezione civile ha fatto sapere che la perturbazione, che ha attraversato la Capitale tra le tre e le quattro del mattino, ha colpito soprattutto i quartieri meridionali. “La massima di cumulata – si legge in una nota – è stata registrata nella stazione pluviometrica di Roma Eur dove sono caduti 30.8 millimetri l’ora. Le precipitazioni violente sono state accompagnate da venti molto sostenuti, con raffiche fino a 30 nodi pari a 50 chilometri orari”.

Dell’evento è stata data lettura diversa da parte delle istituzioni e delle associazioni dei consumatori. Mentre l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Antonello Aurigemma, ha parlato di un nubifragio “imprevedibile ed eccezionale”, per il Codacons “la chiusura di sei stazioni della metro a seguito di un temporale rappresenta un’assurdità, specie se si verifica in una capitale mondiale come Roma”. Per questo l’associazione ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. “Ci aspettiamo dal Comune e dall’Atac una presa di coscienza e un gesto di responsabilità nei confronti degli utenti – ha detto Carlo Rienzi – indennizzando i cittadini romani consentendo loro di utilizzare gratuitamente per un intero giorno la linea A della metro”.

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