Sparatorie a Roma, Alemanno: “Bande legate al traffico di droga”

scientifica-agguatoUn uomo arriva al San Camillo con ferite d’arma da fuoco. Terzo caso in 8 giorni. Tutti i precedenti, da Simmi a Sforna

ROMA – C’è voluta l’ennesima sparatoria, la terza in meno di una settimana, per convincere il sindaco di Roma ad alzare l’asticella sull’allarme sicurezza nella Capitale. L’ agguato in via Portuense di stamattina, per ora presunto attentato visto che il ferito si è presentato al San Camillo dicendo di essersi sparato da solo, si inserisce in una lunga lista di episodi di violenza su cui spiccano gli omicidi del 33enne Flavio Simmi, freddato a Prati i primi di luglio, e di Eduardo Sforna, ucciso a 18 anni il 23 agosto scorso.

Anche il ferimento di oggi è avvenuto in strada – via Portuense, quadrante sud-ovest di Roma – e soprattutto in pieno giorno. Due fattori che hanno finalmente convinto Alemanno a parlare di “bande territoriali” e di un fenomeno criminale che va ben oltre le competenze della polizia municipale.

Sabato scorso, dopo il regolamento di conti a Tor Bella Monaca in cui è rimasta coinvolta una bimba di 10 anni, il sindaco aveva sottolineato la necessità di “creare una struttura specializzata nella lotta contro le bande territoriali” e soprattutto aveva ammesso un evidente “aumento dell’aggressività da parte di queste bande, che regolano i loro conti in modo sempre più spavaldo e con il disinvolto utilizzo di armi da fuoco”. Dopo l’episodio odierno, l’invito a mettere in pratica le disposizioni del protocollo “Mille occhi” appena firmato è diventato piuttosto un appello alla magistratura e al ministro Maroni, “per costituire una struttura interforze specializzata contro le bande territoriali che si contendono il traffico della droga”.

Tutti i precedenti

Il 5 luglio il 33enne romano Flavio Simmi viene ucciso in un agguato nel quartiere Prati, di prima mattina. Sembra che il padre di Simmi fosse legato alla banda della Magliana. A fine luglio le sparatorie in strada a Primavalle, dove un uomo è stato gambizzato, e a Casal Bruciato dove è stato ferito un 33enne.

Altri due conflitti a fuoco in strada sconvolgono le notti di altrettanti quartieri della periferia sud-est di Roma, a fine agosto. Il 22 un marocchino viene ferito a Centocelle, per un regolamento di conti legato al traffico di droga. Ma è l’omicidio di Eduardo Sforna, 18 anni, la notte del 23 agosto a Morena a lasciare scioccata l’intera città. A quasi un mese dall’agguato la morte di Sforna non ha ancora un colpevole né un movente.

La situazione non migliora a settembre. Mentre istituzioni e agenzie di vigilantes firmano il protocollo “Mille occhi”, le strade della Capitale diventano uno scenario da far west. Tre sparatorie tra l’11 e il 19 agosto, due al quartiere Portuense (con due feriti) e una a Tor Bella Monaca, dove una bambina di 10 anni viene colpita per sbaglio e deve essere ricoverata.

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