Processo Enelpower, Ansaldo Energia condannata

Ansaldo_Energia_sliderLa controllata di Finmeccanica dovrà pagare 96,6 milioni di euro per reati commessi dai propri dipendenti

MILANO – Non c’è pace in questi giorni per Finmeccanica e le sue aziende. Intercettata dalle Procure di mezza Italia, con un nugolo di dirigenti sotto schiaffo, un piano di ristrutturazione pesante e i sindacati dei lavoratori sul piede di guerra, adesso ci si mette anche il Tribunale di Milano che, nell’ambito del cosiddetto processo ‘Enelpower’, ha appena condannato Ansaldo Energia a pagare 96,6 milioni di euro.

Nella sentenza di primo grado infatti i giudici della IV sessione penale del tribunale di Milano hanno ritenuto la controllata di Finmeccanica colpevole ai sensi della legge sulla responsabilità oggettiva delle persone giuridiche per reati commessi dai propri dipendenti, rei di aver pagato tangenti per complessivi 27 milioni di euro per ottenere appalti per la realizzazione di centrali e turbine elettriche.

Il processo si è concluso con la condanna di nove persone, che dovranno scontare pene comprese tra i 2 e i 3 anni di reclusione. Assolti, invece, i ‘big’ del processo, a cominciare dall’ex Ad di Enelpower, Luigi Giuffrida, e l’ex Ad di Enel Produzione, Antonino Craparotta.

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