12:23 | Bnl-Unipol: procura Milano rinvia a giudizio Berlusconi

Mandare a processo Silvio Berlusconi per la rivelazione della telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte. E’ questa la richiesta che la procura di Milano ha formalizzato ufficialmente oggi nell’ambito dell’inchiesta sulla rivelazione del segreto d’ufficio della telefonata, pubblicata sulla prima pagina de ‘Il giornale’ della famiglia Berlusconi il 31 dicembre 2005, in cui l’allora segretario dei Ds si rivolgeva all’allora numero uno di Unipol per chiedere delucidazioni sull’esito della scalata a Bnl da parte della compagnia bolognese, domandando ‘Allora abbiamo una banca?’.

Per la procura di Milano, la richiesta di rinvio a giudizio di Berlusconi è stata in pratica una mossa obbligata dopo l’imputazione coatta disposta nei confronti del premier dal gup Stefania Donadeo, che ha respinto la richiesta di archiviazione formulata dal pm Maurizio Romanelli. Nella stessa vicenda sono coinvolti anche il fratello del premier, Paolo Berlusconi, già rinviato a giudizio, e altri imprenditori e faccendieri: alcuni già condannati con rito abbreviato, altri hanno preferito la via del patteggiamento.

Per la stessa vicenda, la procura ha inoltre disposto l’iscrizione nel registro degli indagati di Maurizio Belpietro. In particolare, si legge nel comunicato diffuso dalla Procura di Milano e firmato da Edmondo Bruti Liberati, il giornalista dovrà rispondere di omesso controllo e di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio.

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