I costruttori romani sul piede di guerra

cantiere_edilePersi 25.000 posti di lavoro negli ultimi due anni, gare di appalto non se ne fanno e i lavori non vengono pagati

 

ROMA – L’assemblea delle 14.000 imprese romane di costruzione era stata programmata per oggi, ma nel frattempo – come ha detto il presidente dell’Acer Batelli nella conferenza stampa di stamattina – l’accelerazione impressa agli avvenimenti dall’acuirsi della crisi e dalle ultime manovre finanziarie ha modificato i riferimenti, accentuando la gravità della situazione che ha ormai contorni molto più neri e drammatici. L’assemblea perciò è stata rinviata al 24 novembre, ma il grido d’allarme degli imprenditori romani è suonato più forte che mai. “Si è ridotto drasticamente il numero e l’entità delle gare di appalto. I lavori eseguiti non vengono pagati. Le procedure amministrative dell’edilizia privata sono lunghe e farraginose. Negli ultimi due anni si sono persi 25.000 posti di lavoro a livello regionale nell’edilizia e nel suo indotto diretto. I fallimenti di imprese nei primi sei mesi del 2011 sono aumentati, nel Lazio, del 32%, contro una media nazionale del 7,1%”.

Sul settore dunque gravano fosche prospettive, contrariamente a quanto avviene in altri paesi dove si punta proprio sull’edilizia e sulle opere pubbliche in funzione antirecessiva. “Bisogna quindi agire subito – tuona Batelli – In primo luogo le Amministrazioni devono onorare gli impegni e pagare comunque i lavori eseguiti. E’ necessario che divenga strutturale la cessione del credito pro-soluto, attraverso il coinvolgimento del sistema bancario. La positiva esperienza dell’accordo Regione Lazio – Sace – Imprese ne ha dimostrato l’efficacia e la praticabilità. Occorre inoltre che le Amministrazioni attivino prontamente le opere già programmate e finanziate da tempo, quali l’Autostrada Roma–Latina, il raddoppio della linea ferroviaria Roma-Viterbo e gli interventi del Programma Speciale per il traffico di Roma Capitale”.

Sono state inoltre reclamate risposte concrete alla domanda sociale di case a basso costo (housing) nell’ambito dei Piani di Zona 167. Si tratta di realizzare, tra vecchi e nuovi piani, 12.700 alloggi, con le relative opere di urbanizzazione, con un investimento quasi interamente privato di 1,7 miliardi di euro, che producono complessivamente occupazione per 29.300 addetti. Sono immediatamente attivabili infine gli interventi già convenzionati o in fase di convenzionamento, che valgono 2 miliardi e creano occupazione per 34.000 addetti.

Su questi temi un primo passo è stato fatto ieri: la Giunta di Roma Capitale ha varato il provvedimento di modifica della convenzione tipo che dovrà essere ora approvata dall’assemblea capitolina, nonché una memoria di indirizzo agli uffici con la quale ha dato mandato di velocizzare gli iter di approvazione dei predetti interventi.

“Dalle risposte concrete che le istituzioni romane sapranno dare a queste esigenze – ha concluso Batelli – dipenderà il futuro dell’economia del territorio, delle imprese e dei lavoratori del settore e su di esse l’Acer misurerà il grado di responsabilità e capacità dei propri interlocutori”.

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