Il Tar del Lazio rigetta nomine in Regione

polverini-triste-sliderNove i dirigenti esterni per cui arriva una sonora bocciatura. Per il Pd ce ne sarebbero altri due, nominati a settembre

ROMA – I giudici della sezione Prima ter del Tribunale amministrativo del Lazio hanno annullato le nove delibere con le quali la Regione Lazio aveva nominato per incarichi di dirigenti apicali alcuni professionisti esterni all’amministrazione.
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa a cui prenderà parte anche l’assessore regionale alle Risorse umane, demanio e patrimonio, Fabio Armeni. Intanto, non si sono fatti attendere i commenti dell’opposizione. Dal Pd a Idv, i consiglieri del Lazio si chiedono ”chi risarcirà il danno provocato da questa truffa ai cittadini?”.

Per il Pd parlano i consiglieri regionali Giuseppe Parroncini ed Esterino Montino. Secondo il capogruppo del Pd alla Pisana, Montino, il pronunciamento del Tar che giudica illegittime le nomine di nove dirigenti esterni, “è la conferma che l’affermazione ‘la Regione Lazio è allo sbando e questo esecutivo lo sta affondando’, non è uno slogan, ma un dato di fatto. La politica del ‘faccio come mi pare’ riceve una sonora bocciatura. Questo esecutivo – aggiunge il capogruppo regionale del Pd – non riesce nemmeno a rispettare le procedure necessarie per le nomine esterne”.

Il consigliere Parroncini sottolinea, inoltre, l’esistenza di altre due nomine esterne. ”Nonostante già esistesse un esposto al Tar – dichiara Parroncini – la giunta regionale ha proseguito nel corso del 2011 a nominare nuovi dirigenti esterni”. Parroncini spiega che, a settembre, presso il segretariato generale emergono le aree ‘Programmazione e Organizzazione Eventi straordinari e istituzionali’ affidata a Francesca D’Ottavio e ‘Giuridico Normativa-Istituzionale del Dipartimento Programmazione economica e sociale’ affidata a Massimiliano Passi’. Secondo Parroncini ”non è stata condotta alcuna ricerca per individuare professionalità interne all’amministrazione regionale” e i criteri di scelta nelle nomine di questi due nuovi dirigenti ”sono del tutto discrezionali, avvolti nel mistero e certo non rispettano i requisiti di trasparenza pubblica”. Il consigliere del Pd auspica che la giunta Polverini possa annullare tali nomine, ”in caso contrario – conclude Parroncini – si andrebbe incontro all’ennesima figuraccia al Tar”.

Secondo il consigliere di Fds alla Pisana Ivano Peduzzi la sentenza del Tar rappresenta ”la punta di un iceberg” che dimostra ”il livello di illegalità, corruzione, clientelismo e sperpero di risorse pubbliche che coinvolge la giunta e il centro Destra anche nel Lazio. Milioni e milioni di euro – continua Peduzzi – sottratti alle esigenze dei cittadini, privati ogni giorno di più, dei servizi essenziali. Questa amministrazione taglia sanità, scuola, cultura, servizi sociali e trasporti e risponde alla necessità di lavoro e occupazione sperperando risorse pubbliche. Apprezziamo l’intervento della magistratura amministrativa – conclude Peduzzi – e auspichiamo che tutte le forze politiche e sociali proseguano una ferma opposizione e denuncia sugli sprechi della giunta Polverini”.

”Per un anno – commenta il consigliere dell’Idv alla Regione Lazio Claudio Bucci – sono stati pagati onerosi emolumenti, questi dirigenti hanno gestito risorse, il personale della Regione è stato mortificato. Chi pagherà il conto di tutto questo? La presidente Polverini ha il dovere di riferire all’Aula sull’accaduto”.

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