Digitale, Tre esclusa dalla banda 800. Gara per le altre frequenze

tlc-cellulareLotti a Telecom, Vodafone e Wind. Zingaretti: “Dare quei soldi agli enti locali”

 

ROMA – Il pressing di Telecom Italia, Vodafone e Wind contro l’ingresso di H3G nella banda 800 ha portato i suoi frutti. La diciassettesima giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze in banda 800 si è conclusa infatti con un niente di fatto per la compagnia del gruppo cinese Hutchison Whampoa, mentre Telecom Italia, Vodafone e Wind si sono aggiudicate definitivamente, dopo 322 tornate, i lotti disponibili in banda 800, per un totale di 2.962.300.000 euro.

Pochi giorni fa uno dei competitor di Tre aveva scritto al ministro Romani per avere delucidazioni sull’assegnazione alla più giovane società di Tlc di due blocchi di frequenze nella banda 1800 Mhz. Si trattava in realtà di un diritto d’opzione stabilito da una delibera Agcom del 2008, ma secondo gli esperti del settore la lettera a Romani sarebbe stato un tentativo per mettere le mani avanti e per dissuadere Tre dall’effettuare altri rilanci sulle frequenze 800 Mhz.

La gara per l’assegnazione di tutte le frequenze non è ancora terminata – i diritti per la banda 1800, 2000 e 2600 saranno assegnati oggi – ma già un altro player si aggiunge alla querelle tra Mise e Mef per mettere le mani sul tesoretto dell’asta, che al momento ammonta a 3,72 milioni di euro. Si tratta del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che ha appoggiato pubblicamente la mozione del democratico Michele Meta per mettere a disposizione delle Regioni una parte delle risorse derivanti dall’asta per le frequenze. “I fondi – ha detto Zingaretti – potrebbero essere usati per colmare il gap provocato dai numerosi tagli imposti dal Governo agli enti locali, specialmente sul fronte del trasporto pubblico”.

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