9:47 | Belushi mattatore al Roma FictionFest

Gran successo e tutto esaurito in sala Petrassi per Jim Belushi, ospite della masterclass curata da Mario Spagnoli. L’attore americano è stato un autentico mattatore tra battute rivolte al pubblico, gag con il proprio doppiatore, Massimo Rossi, e un finale con capriole e un blues improvvisato con sua armonica.

Belushi ha raccontato dei suoi esordi a scuola: “Bisognava tenere un discorso e non sapevo cosa dire, così parlai a ruota libera, improvvisando, lo trovai divertente. Fu il mio debutto. Ho iniziato a recitare e cantare solo per conoscere ragazze. Quando giocavo a football tutte le donne uscivano con i quaterback, nessuna usciva con me che stavo giocavo in mezzo. Al corso di teatro ce n’erano ventuno, nel coro addirittura quaranta”.

L’attore americano ha parlato anche della sua esperienza a tutto campo in “La vita secondo Jim” come attore, consulente di sceneggiatura e regista: “Sono sempre stato coinvolto nelle riscritture dei copioni. La prima volta è stata per il finale del pilota. Ero stanco di come nelle sit-com gli uomini siano sempre costretti a scusarsi con le mogli. Volevo dimostrare che l’uomo non è necessariamente un cretino, anche se spesso agli occhi delle donne lo siamo. Ho diretto 35 episodi. In tv puoi sviluppare un personaggio fino in fondo. Per Jim la vita è durata 182 puntate. Alla fine è diventato più buono, meno frenetico, più profondo”.

Per Belushi il rapporto con la tv è particolare a tal punto da non andare più al cinema: “Sono stato un attore full time: ho cantato, ballato, fatto parti comiche e tragiche. Ma oggi adoro la televisione, penso che in questo momento sia il massimo. Al cinema funzionano solo le produzioni ma tutti i grandi registi stanno venendo a lavorare in tv. Al cinema non vado più, il futuro è qui nella tv”.

All’esperienza con il cinema Belushi deve molto: “In realtà al cinema ti pagano per quello che pensi dopo, quando ti viene il dubbio di non aver recitato bene. Ma bisogna imparare ad accettare il fatto che non potevamo recitare meglio. Gene Hackman una volta mi ha detto: non mi hanno allenato per scegliere bene i copioni ma per recitarli. Lo fai perché speri che qualche copione possa vere successo. Anche io non credevo al copione di Un poliziotto a 4 zampe, ma poi è stato un successo”.

A sorpresa Belushi ha chiamato sul palco Massimo Rossi, doppiatore di Jim ne “La vita secondo Jim” che ha raccontato al pubblico un aneddoto inedito: “Eravamo in sala per incidere, abbiamo dovuto farlo separatamente perché non smettevamo di ridere”. Abbracciando Rossi Belushi ha dato il via alle sue gag: “Adoro l’Italia perché c’è il doppio bacio e ti puoi avvicinare alle persone e frugare nelle tasche, tirando fuori un paio di mutante blu e mostrandole alla sua producer “scusa ho trovato queste, le vuoi? Scusate, è un’abitudine che non mi sono ancora tolto”.

Prossimamente Jim Belushi lavorerà a una nuova sit-come sempre per Abc: “un rapporto tra padre e figlia, ma non posso dire di più. Ci sono i ladri nella nostra professione, anche io sono stato spesso un ladro”.

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