Eni riavvia la produzione di petrolio in Libia

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La società italiana è in nord Africa dal 1959. Intanto Scaroni ha incontrato il primo ministro iracheno al-Maliki

 

ROMA – L’Eni ha riapertoquindici pozzi nel giacimento libico di Abu-Attifeel, a 300 chilometri da Bengasi. Attualmente il livello di produzione è pari a circa 31.900 barili giorno. Nei prossimi giorni saranno riattivati altri pozzi di produzione, con l’obiettivo di raggiungere i volumi minimi necessari per riattivare l’oleodotto che trasporterà l’olio dal campo al terminale di Zuetina.

Le operazioni sono condotte dalla Società Mellitah Oil & Gas, Joint Venture tra Eni e Noc.

Il campo di Abu-Attifel è stato il primo campo “giant” scoperto in Libia da Eni negli anni 60.

Intanto Scaroni incontra il primo ministro iracheno

Oggi l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, accompagnato dal Direttore Generale Eni E&P, Claudio Descalzi, ha incontrato il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki a Baghdad, per discutere dello sviluppo del campo super giant di Zubair nel centro del Paese. Nell’ambito dell’incontro l’Amministratore Delegato ha illustrato tutti gli aspetti relativi allo sviluppo del giacimento tra cui l’ampliamento dell’organizzazione, che si avvale di 200 espatriati, e di nuove strutture all’interno del distretto operativo oltre che della recente apertura di uffici a Baghdad.

Scaroni ha inoltre annunciato che la società parteciperà al quarto bid round e alla gara per lo sviluppo del campo di Nassirya. Il ministro al-Maliki si è dichiarato soddisfatto dell’attività svolta da Eni in Iraq e ha auspicato una maggiore presenza della società nel Paese.

Eni è operatore di Zubair, considerato uno dei più grandi giacimenti di petrolio dell’Iraq. Zubair raggiungerà a regime una produzione di 1,2 milioni di barili di olio equivalente al giorno.

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