Metropolitane, da oggi si viaggia connessi

metro-telefono-SLIDERPer il momento Gsm attivo solo in tre stazioni della linea A. Entro ottobre 2012 la copertura sarà estesa a tutta la A e la B

ROMA – Sempre dunque connessi con telefonini, pc e tablet anche in metropolitana, a Roma. Un accordo con i quattro gestori di telefonia mobile che vedrà entrare nelle casse di Atac un milione di euro l’anno, consentirà infatti – entro ottobre del 2012 – ai passeggeri della metro della linea A e B di avere una totale copertura, mentre da questa mattina ci si può connettere già nelle tre stazioni di Barberini, piazza di Spagna e Repubblica.

Ad annunciarlo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che, insieme con l’assessore capitolino alla mobilità Antonello Aurigemma e l’amministratore delegato dell’Atac Carlo Tosti, è giunto alla fermata di Spagna con la metropolitana per incontrare i giornalisti ed illustrare le novità. “Era uno strumento e una opportunità non più rinviabile – ha detto Alemanno – anche perché le infrastrutture di base c’erano già. Anche le altre nuove linee avranno questo sistema” ha promesso Alemanno insieme a Carlo Tosti il quale ha precisato che “a maggio 2012 sarà completata la copertura sulla linea A e ad ottobre sempre del prossimo anno sulla linea B. Un servizio per portare Roma a livello delle altre città europee – ha sottolineato Tosti – un’operazione a costo zero per l’amministrazione comunale – ha detto l’assessore Aurigemma – che contiamo di estendere progressivamente a tutti i nodi strategici della mobilità capitolina”.

“Qualcuno sui giornali, fra il serio e il faceto – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Atac, Carlo Tosti – ha scritto nei giorni scorsi che l’arrivo in metropolitana dei telefonini ci toglie l’ultima oasi di tranquillità che ci era rimasta. Chi prendeva la metro non era più raggiungibile e rubava qualche minuto del suo tempo all’affanno della vita quotidiana. Da oggi non è più così. Da oggi infatti – conclude Tosti – i telefonini squilleranno dentro i treni e le stazioni, e persino durante i passaggi in galleria. A qualcuno sembrerà spiacevole. Ma il progresso non ammette sconti. Ed essere una città moderna significa accettare il progresso, con tutte le opportunità che offre, pure a patto di qualche seccatura in più. Che oggi si segni un progresso importante per Roma è indubitabile. E non solo per una questione d’immagine. Far viaggiare voce e dati dentro le metropolitane significherà, per i nostri clienti, avere più qualità, più sicurezza e più servizi, mentre per noi, che siamo chiamati a gestire questa piccola rivoluzione, una straordinaria responsabilità che accettiamo con entusiasmo”.

Il servizio, che sarà attivo anche sulle tratte che verranno realizzate da qui al 2013, è a costo zero per Atac e anzi consentirà all’azienda di incassare un canone annuo dagli operatori telefonici per l’affitto della rete. Le entrate saranno investite nell’ammodernamento delle infrastrutture recuperando uno svantaggio di decenni.

Nel frattempo per quanto riguarda la realizzazione della linea D della metropolitana, il Comune di Roma è al lavoro per cercare risorse necessarie a finanziare il progetto e far ripartire la gara d’appalto bloccata oltre un anno fa in seguito alle osservazioni avanzate dall’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici. “Già da alcuni giorni – ha spiegato l’assessore capitolino alla Mobilità, Antonello Aurigemma – sono partiti dei gruppi di lavoro insieme con l’assessorato all’Urbanistica per individuare quelle risorse che l’amministrazione comunale su ”un’opera di circa 3 miliardi e mezzo di euro deve mettere in campo per cercare di mettere a bando la realizzazione del tracciato della Metro D. Nonostante la crisi, siamo fortemente intenzionati a continuare su un piano strategico di sviluppo delle infrastrutture”. Aurigemma ha inoltre sottolineato che l’amministrazione capitolina è ”impegnata a recuperare oltre 20 anni di sviluppo urbanistico non accompagnato da quello infrastrutturale per dare risposte che i cittadini romani attendono da anni.

Dunque – ha concluso – prima individueremo le risorse e poi l’opera verrà messa a bando. La nuova linea D, secondo il progetto, sarà in parte finanziata con risorse del Comune e in parte dai privati con lo strumento del project financing”.

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