Nomine dirigenti, Polverini ricorre al Consiglio di Stato

Renata_Polverini_pensierosaContro la bocciatura del Tar alla nomina di 9 dirigenti. Che la giunta ha appena confermato e prorogato

ROMA – La Regione Lazio presenterà ricorso al Consiglio di Stato con richiesta di immediata sospensiva della pronuncia del Tribunale amministrativo regionale in relazione alla decisione del Tar del 21 settembre scorso che aveva deciso di rigettare le nomine di 9 dirigenti regionali. Lo riferisce una nota della Regione Lazio in cui si spiega anche che la giunta ha confermato e prorogato temporaneamente gli incarichi dei dirigenti regionali interessati dalla sentenza del Tar del Lazio.

“I contenuti della sentenza del Tar non possono essere condivisi, per questo presenteremo ricorso al Consiglio di Stato affinché ne decreti la sospensione immediata” ha annunciato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, spiegando che “l’amministrazione regionale, nell’affidamento degli incarichi dirigenziali, ha sempre applicato correttamente il proprio regolamento di organizzazione nelle procedure che sono state impugnate, peraltro le stesse utilizzate da tutte le Giunte precedenti e mai contestate. Inoltre – ha aggiunto la Polverini – abbiamo sempre operato nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, valorizzando le risorse interne e ricorrendo a professionalità esterne nei casi in cui era necessario, e senza alcuno sperpero di denaro pubblico. Una intensa azione di razionalizzazione delle spese della macchina amministrativa che trova conferma, inoltre, nella riduzione della pianta organica della giunta regionale, passata in un solo anno da 283 a 259 dirigenti, con una carenza attuale di fabbisogno comunque di 65 dirigenti.

Abbiamo ritenuto pertanto necessario adottare questo provvedimento – precisa la governatrice – con cui confermiamo e proroghiamo temporaneamente gli incarichi dei dirigenti regionali oggetto della pronuncia del Tar, proprio per evitare interruzioni e disservizi e garantire la continuità dell’azione amministrativa, e per salvaguardare l’interesse pubblico. I dirigenti in questione ricoprono, infatti, ruoli strategici in settori importanti per i cittadini, a maggior ragione in un periodo particolare non solo per la Regione ma per il tutto il Paese. Come la gestione del bilancio regionale, che deve fare i conti con gli effetti delle manovre economiche nazionali nonché con l’avvio delle attività per la predisposizione del bilancio di previsione 2012, oppure la pianificazione regionale in materia di rifiuti e degli interventi da attivare”.

“È illegittimo non dare immediata esecuzione al provvedimento del Tar che, ricordiamo, può essere sospeso soltanto dal Consiglio di Stato”. È quanto dichiara Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio. “Prorogando gli incarichi dei dirigenti – ha spiegato Nieri – Renata Polverini espone la Regione Lazio a una possibile causa per danni e a un procedimento di responsabilità contabile da parte della Corte dei Conti. Se la sentenza del Tar fosse confermata, tutti gli atti firmati dai dirigenti sarebbero annullabili, con un danno economico incalcolabile per la Regione. Consigliamo, dunque, alla Presidente una maggiore attenzione sulle decisioni intraprese. La richiesta di sospensiva è un atto dovuto. Ma il grave errore commesso dalla Giunta rischia di arrecare un danno ancora più grande alla Regione Lazio e ai suoi cittadini”.

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