Poligrafico dello Stato, la versione di Ferranti

PoligraficoDopo l’articolo di Romacapitale.net, l’ex ad dell’Istituto puntualizza alcuni passaggi della sua gestione

 

ROMA – In merito all’articolo apparso sul giornale web da lei diretto, “romacapitale.net” del 21 settembre u.s , “Tutto da rifare al Poligrafico dello Stato” Le chiedo adeguata ospitalità perché ritengo opportuno operare alcune precisazioni, inerenti specificatamente la gestione settembre 2009 luglio 2011, periodo nel quale ho ricoperto la carica di Amministratore Delegato di IPZS.
Tale ineludibile circostanza fattuale denota che, in ogni caso, alcuna eventuale responsabilità può essere ascritta alla mia gestione per fatti precedenti il periodo in cui ho ricoperto la carica.

•    Durante l’intero periodo in esame il corrispettivo delle consulenze totali è stato pari a € 3.300.000 (compresi i contratti a progetto), somma per buona parte riferita a prestazioni professionali attinenti la conclusione del nuovo padiglione produttivo ed il trasferimento dell’Intero Istituto dalla sede storica di Piazza Verdi, senza soluzione di continuità produttiva.

Gli incarichi sono stati conferiti nel rispetto nella normativa vigente, condivisi con il Consiglio di Amministrazione nel rispetto dei poteri conferiti ed  affidati esclusivamente per acquisire prestazioni professionali qualificate, con riferimento ad un periodo  determinato, per affrontare problematiche di particolare complessità o urgenza.

•    Nel periodo di gestione (sett 2009-luglio 2011) sono state effettuate 40 assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di una  riduzione in organico di oltre 500 unità, essenzialmente  su base volontaria, al fine di rendere più efficiente e meno costosa la struttura dell’Istituto.

•    Durante lo stesso periodo non è stato effettuato alcun affidamento alla società Tecnhe ed anzi, nel dicembre del 2009, il contratto stipulato con la medesima prima del settembre 2009 è stato risolto.

•    Con riferimento alla fornitura dei servizi di stampa dei bollini farmaceutici, censurati durante il periodo precedente la mia gestione, è stata indetta una gara per l’identificazione dei fornitori, mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica.

•    Non esiste nessuna relazione della Corte dei Conti che censuri o abbia censurato la mancanza di trasparenza gestionale durante il mio mandato: vi è stata piuttosto la richiesta di verifica normativa sul modello di determinazione dei prezzi, peraltro inserita nella relazione del 2009, riferita al biennio precedente 2007-2008.

•    Infine, riguardo la nota del Garante Privacy, occorre precisare che la sanzione si riferisce alla potenziale tracciabilità dei  dati, avendo l’Autorità appurato che non è stata nella realtà effettuata alcuna attività in tal senso.  L’Istituto, durante il mio mandato, ha operato immediatamente per la rimozione di ogni sistema informatico idoneo, anche solo potenzialmente,  a consentire tali attività.

Tutta la gestione è stata effettuata tenendo strette le redini dell’efficienza economica consentendo, a parità di fatturato, di ridurre la spesa per beni e servizi di oltre 40.000.000 di euro ed il costo del personale di oltre 15.000.000 milioni di euro (rif 2009 vs 2010).

Quanto sopra per ristabilire la verità dei fatti, nella assoluta consapevolezza e serenità di aver svolto il mio mandato nel pieno rispetto delle leggi e nell’esclusivo interesse dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato S.p.A..

Ferruccio Ferranti

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