Madoff dei Parioli, via al processo a porte aperte

Lande_sliderIn aula oltre all’imputato Lande anche giornalisti e telecamere. Si costituiscono le parti civili

ROMA – È cominciato nell’aula collegiale della nona sezione del tribunale di Roma il processo a Gianfranco Lande, il cosiddetto ‘Madoff dei Parioli’, accusato di una truffa per oltre 300 milioni di euro ai danni di circa 1600 persone.

In aula sono presenti l’imputato, difeso dall’avvocato Sciullo, e il pubblico ministero. Molte persone offese si sono costituite parte civile. Assente l’avvocatura dello Stato, in difesa dei ministeri delle Finanze e degli Interni.

Si parte con le questioni preliminari. Il presidente autorizza la presenza di telecamere e le riprese audio e video del processo, sulla base dell’interesse sociale della vicenda. La difesa di Lande, pur rimettendosi alla volontà della corte, aveva chiesto di riconsiderare la presenza della stampa per non arrecare pregiudizio allo svolgimento dell’udienza.

Quindi l’intervento della difesa, che eccepisce la nullità del decreto di giudizio immediato. L’avvocato Sciullo lamenta infatti che la decisione sul giudizio immediato è stata presa dal giudice prima della conclusione della fase procedurale ai sensi dell’articolo 453 del cpp, per cui non può considerarsi valida. Sollevate eccezioni anche per quanto riguarda la documentazione sequestrata nell’ufficio di Lande, che secondo la difesa non è stata messa a disposizione dell’imputato per valutare riti alternativi.

Il processo, ancora in corso, prosegue con la costituzione delle parti civili.

(Federica Ionta)

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