Mr Prezzi e Gdf ‘disarmati’ contro gli aumenti dell’Iva

registratore_di_cassaA fronte di memorabili annunci, nessuno è stato in grado di risponde a semplici interrogativi

ROMA – L’annuncio è di quelli memorabili, come la maggior parte delle volte: “Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco ha avviato, in coordinamento con la Guardia di Finanza e gli uffici del Mise, delle azioni di verifica e ispezione per contrastare i comportamenti speculativi a seguito del recente aumento dell’Iva”. Salvo poi non rispondere a delle semplici domande che un qualsiasi cronista, che voglia capire fino in fondo come si svolgono certe operazioni, è autorizzato a fare.

“L’attività di controllo ha l’obiettivo di individuare i settori nei quali i prezzi crescono in misura anomala o eccessiva rispetto al resto della distribuzione. Su tali settori partiranno subito le indagini in coordinamento con la Guardia di Finanza”.
Avremmo voluto chiedere a entrambi gli attori di questa valida e lodevole iniziativa con quali mezzi e procedure vengono fatti i controlli e sopratutto quali sono le sanzioni per eventuali aumenti abnormi, dal momento che si tratta per lo più di soggetti privati.

Né il Garante per la sorveglianza dei prezzi, né tantomeno la Guardia di Finanza hanno voluto rispondere alle nostre domande. Tanto più che il comunicato stampa finiva affermando che “Serve uno sforzo collettivo e un dialogo solidale per rafforzare l’attenzione ed il presidio a tutela dei consumatori: questa è una delle risposte necessarie alla gravosa congiuntura economica che sta coinvolgendo il nostro Paese”.

In questo caso possiamo ahinoi, constatare che, a fronte di roboanti proclami, non c’è alcuna intenzione a fornire ai cittadini una seria e concreta informazione.

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