San Basilio a rischio, lacrime di coccodrillo

via_Jesi_san_basilioDopo la morte di un anziano tutti si accorgono improvvisamente che il quartiere è pericoloso

ROMA – Il “povero” Di Pietro, il cui eloquio si sa non brilla per raffinatezza e fair play, è stato sepolto da improperi e insulti di ogni genere per aver detto, pressappoco, che per attrarre l’attenzione della politica ormai ci deve “scappare il morto”. Sicuramente non è un’espressione delle più leggiadre, ma bisogna riconoscere che qualche volta, anzi più di qualche volta “c’azzecca”.

L’ultima volta è successo l’altro giorno al quartiere San Basilio a Roma dove un anziano è stato ucciso da un auto di due malviventi che avevano appena scippato la moglie. La retorica del cordoglio e delle condoglianze è scattata lungo l’intero arco politico costituzionale. Dall’opposizione si è gridato al degrado della città e alla sua insicurezza, con annessa richiesta di dimissioni del Sindaco. Da parte della Giunta ha risposto, tra gli altri, il delegato alla sicurezza, Giorgio Ciardi: “La sinistra parolaia e salottiera solo oggi scopre l’esistenza del quartiere di San Basilio. Chi ci abita sa benissimo che problemi di micro criminalità e di traffico di stupefacenti ci sono sempre stati. Ma la sinistra si è ben guardata, per i quindici anni in cui avrebbe potuto fare qualcosa, dal prendere qualche iniziativa. Come ha detto il sindaco Alemanno, questa Amministrazione è impegnata, a differenza di chi ci ha preceduto, non a dire che va tutto bene, ma a lottare, in una situazione di tagli ai bilanci, per garantire livelli dignitosi di sicurezza in tutta la città, collaborando strenuamente con le forze dell’ordine».

Controreplica del Pd: “Ma se riconoscete che San Basilio è una zona a rischio perché non avete fatto nulla in questi tre anni? Il problema poi non è circoscritto a questo o a quel quartiere, ma all’intera città ormai teatro di scontri tra bande criminali rivali per il dominio nel mercato della droga, della prostituzione e del gioco illegale”.

Così l’altra notte i carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno sgominato nel quartiere una banda di spacciatori. A finire in manette sono stati sette romani tra cui anche due sedicenni, uno dei quali era a capo dell’organizzazione; una vera e propria filiera dello spaccio di cocaina smantellata al termine di un servizio di osservazione e pedinamento eseguito dai militari fino a notte fonda, in via Folchi a San Basilio. Questa volta l’applauso alle forze dell’ordine è stato unanime, con in testa ovviamente il Sindaco Alemanno: “L’intervento di questa notte dei carabinieri a San Basilio, che ha sbaragliato una banda giovanile dedita allo spaccio di droga, dimostra l’importante impegno delle forze dell’ordine sul territorio. Non ci troviamo di fronte a un’emergenza o a un fenomeno nuovo – ha precisato Alemanno – ma per rafforzare il coordinamento e rendere possibili risposte più incisive nei confronti della microcriminalità presto firmeremo il Terzo Patto per Roma Sicura, che ci permetterà di assicurare una maggiore presenza a Roma di forze dell’ordine e di stilare una mappa dei rischi del territorio”.

L’epilogo è sublime:“Il grido d’aiuto che viene dal quartiere di S. Basilio non rimarrà inascoltato – proclama il Sindaco – Faremo di tutto, non solo per dare giustizia alla famiglia di Ennio Lupparelli, ma anche per garantire sicurezza e dignità ad uno dei quartieri più difficili della nostra Capitale”. Forse andrebbe fatta una petizione per riabilitare Di Pietro!

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