Tunnel Gelmini, il portavoce del ministro diventa consulente

gelminiZennaro si dimette ma rimane dirigente al Miur. Presto sarà consulente per Barbara Berlusconi

ROMA – Alla fine del ‘tunnel’ di Massimo Zennaro ci sono le dimissioni. Il portavoce del ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Mariastella Gelmini, ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni.

La decisione arriva a distanza di qualche giorno dalle gaffe e polemiche scatenate dal comunicato stampa sul ‘tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso’ in riferimento alla scoperta fatta dal Cern sulla velocità raggiunta da un fascio di neutrini sparati da Ginevra verso il centro di ricerca del Gran Sasso che ha superato quella della luce. “Polemiche assolutamente strumentali e ridicole, aveva replicato il Miur, ma gli attacchi contro il ministro Gelmini si erano moltiplicate, soprattutto in Rete”.

Massimo Zennaro, contattato oggi telefonicamente, ha spiegato che la sua decisione è “irrevocabile”, confermando però di voler mantenere l’incarico di direttore generale del Miur.

La decisione però, dell’ormai ex portavoce, non è piaciuta a molti. Secondo infatti la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni “le dimissioni del portavoce del ministro Gelmini sono un atto dovuto, appare però quantomeno stupefacente che Zennaro manterrà l’incarico di direttore generale del Miur per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione che ricopre dal 2009. Già a suo tempo – conclude Ghizzoni – criticammo questa nomina per l’assenza del profilo culturale e professionale di Zennaro. Oggi la sua permanenza diviene oltreché incomprensibile, insopportabile”.

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