Tbc al Gemelli, il Tar dà ragione al Codacons

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I controlli sui bambini saranno estesi a tutto il periodo in cui l’infermiera malata ha lavorato nell’ospedale

 

ROMA – Bisogna controllare tutti i bambini nati al Gemelli dal febbraio 2010. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons e stabilito che i test ai nati al policlinico Gemelli saranno estesi dal 2010 indietro nel tempo, per tutto il periodo in cui l’infermiera malata ha lavorato nel reparto di neonatologia.

La terza sezione quater del Tar, presieduta da Bruno Amoroso, ha stabilito che “la predetta limitazione del periodo dei test volontari ai bambini nati nel reparto al predetto periodo con esclusione di tutto il periodo di permanenza della infermiera nel reparto e senza procedere a ritroso dal 1.1.2011 fino alla assenza di risultanze di casi di positività al test stesso, non appare adeguatamente motivato anche alla luce del principio di precauzione e di prevenzione e tutela della salute”.

Per il tribunale, quindi, la particolare sintomatologia della Tbc, che può insorgere anche con sintomi non evidenti come stanchezza e inappetenza, rende incerta la data di insorgenza della malattia nell’infermiera e quindi rende necessario estendere i controlli a ritroso nel tempo.

“Siamo soddisfatti per la decisione del Tar, che ha mostrato sensibilità annullando una decisione abnorme e incomprensibile degli organi tecnici della Regione Lazio – ha fatto sapere il presidente Carlo Rienzi – Nello specifico, i giudici hanno riconosciuto il danno grave ed irreparabile insito nei ritardati accertamenti di bimbi nati nel 2010, ritardi che a lungo termine potrebbero addirittura annullare gli effetti positivi di una profilassi. Ora – ha concluso Rienzi – abbiamo chiesto alla Asl di fornire tutti gli atti relativi a procedimenti e sanzioni nei confronti del Gemelli e di altri ospedali per carenze nei controlli periodici del personale”.

La governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha fatto sapere di prendere atto dell’ordinanza “di cui esamineremo in maniera approfondita il dispositivo”. La Polverini ha ricordato inoltre “che la Regione Lazio, dopo aver concluso l’attività di monitoraggio sui bambini nati dal 1 gennaio 2011 a luglio 2011 applicando rigorosamente le linee guida nazionali e internazionali, ha lasciato attivo il call center e gli ambulatori delle strutture coinvolte nel protocollo sorveglianza per le famiglie che vogliano effettuare il test sui propri figli nati al Policlinico Gemelli, anche al di fuori del periodo su cui sono stati eseguiti i controlli”.

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