Passa in Campidoglio la variazione di Bilancio

aula-giulio-cesareCon 21 voti a favore e 6 contrari l’assemblea approva il documento economico. Quasi 37 milioni di euro

ROMA – Una lunga maratona notturna quella dell’Assemblea capitolina, finita alle tre del mattino con l’approvazione della variazione al Bilancio di previsione 2011 e al documento contabile di programmazione triennale 2011-2013. La correzione da quasi 37 milioni di euro, presentata dall’assessore al Bilancio Carmine Lamanda, è stata approvata da 21 voti a favore, 6 quelli contrari, e ben 8 astenuti tra le file della maggioranza.

“La manovra del Governo non ci costringerà a chiudere i cantieri”, così il sindaco Alemanno a conclusione della seduta dell’assemblea capitolina. “Quello di stanotte – ha aggiunto il primo cittadino – è un grande risultato, un primo passo sulla strada di una difficilissima gestione economica dopo le manovre approvate dal Governo”.

Il documento economico, che per legge doveva essere approvato entro il 30 settembre, è passato nella sua versione iniziale, con un emendamento della maggioranza da 150 mila euro per il recupero di alcuni fondi europei destinati all’ambiente. Per il resto la delibera di variazione al bilancio approvato solo 3 mesi fa, prevede l’aggiustamento per una mancata copertura finanziaria per 7.463 milioni di euro, dovuti a minore entrate di parte, e per 29.350 milioni di euro per maggiori spese dell’amministrazione.

Il punto di pareggio tra entrate e spese correnti è stato garantito per 3 milioni di euro dai maggiori proventi della lotta all’evasione fiscale (con particolare riferimento all’ICI), da circa 13 milioni di euro di somme derivanti dall’incasso di vecchie multe e da tagli e risparmi pari a 20 milioni di euro, conseguiti attingendo, per la maggior parte, a fondi precedentemente accantonati in via precauzionale. Queste ultime somme sono relative, tra l’altro, alle spese per il personale, a prestazioni professionali varie, e a ulteriori risparmi sulle utenze telefoniche e telematiche, nonché sulle pulizie e sulle forniture di beni e servizi degli uffici dipartimentali.

Tre gli ordini del giorno presentati dall’opposizione ed approvati. Il primo impegna il sindaco e la giunta a trovare maggiori fondi per i municipi nel prossimo assestamento di Bilancio che dovrebbe essere entro novembre; il secondo un fondo di 500 mila euro per le demolizioni abusive; il terzo garantisce la proroga alle cooperative sociali aggiudicatarie della gara per la manutenzione delle aree verdi, in attesa che vengano ripristinati i fondi stanziati nell’ultimo bilancio previsionale per la manutenzione delle sponde dei fiumi Aniene e Tevere.

Nel corso della lunga seduta è mancato più volte il numero legale. “Una situazione di evidente fragilità dello schieramento di centrodestra – ha commentato il capogruppo del Pd Umberto Marroni -. Elemento questo che rischia di rallentare ulteriormente la produzione amministrativa dell’aula. Un’aula probabilmente costretta da lunedì per volontà del sindaco Alemanno all’ennesima maratona sugli aumenti tariffari dei taxi, delibera quest’ultima del tutto inopportuna, di cui il Pd chiede l’accantonamento visto che la crisi economica e sociale che sta colpendo la capitale”.

“Nell’ultimo giorno utile prima della scadenza, abbiamo assistito a questa manovra che toglie ancora soldi e servizi ai cittadini della Capitale per colpa della Lega Nord. Il Sindaco Alemanno e la sua maggioranza hanno dovuto mandare giù l’ennesima ‘fregatura’ di questo governo, che taglia altri 7,5 milioni di euro di trasferimenti statali. Se andiamo avanti così, tra poco il Comune non sarà in grado nemmeno di fornire i servizi essenziali: ormai è chiaro che la Lega non avrà pace fino a che non avrà messo la Capitale in ginocchio”. È quanto affermato dal capogruppo Udc in Campidoglio, Alessandro Onorato.

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