Tor Vergata, spunta l’ipotesi patteggiamento per i 5 indagati

Univ._Tor_VergataPer il reato di abuso d’ufficio Marrazzo, Finazzi Agrò e altri tre attuali manager potrebbero chiedere di patteggiare

ROMA – L’udienza davanti al Gip, che dovrà decidere sul rinvio a giudizio dei cinque dirigenti del policlinico Tor Vergata, è fissata per il prossimo 9 novembre. Secondo voci, non ancora confermate, si apprende che i cinque indagati, l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, in passato presidente della Fondazione del Policlinico, l’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò, l’attuale direttore generale Enrico Bollero, il direttore amministrativo Mauro Pirazzoli e il direttore sanitario Isabella Mastrobuono, starebbero per chiedere il patteggiamento. Se i rumors fossero confermati, si tratterebbe di un’ammissione di colpevolezza per il reato di abuso d’ufficio a loro contestato dai pm di piazzale Clodio.

I cinque dirigenti che rischiano di finire a processo qualora la richiesta di patteggiamento avanzata non venisse accolta dal giudice, sono finiti nel mirino del pm Roberto Felici per aver aumentato i propri stipendi, ben oltre il limite stabilito dalla legge, firmando dei contratti irregolari e violando in questo modo il regolamento che impone tetti massimi retributivi. Una manovra resa possibile, secondo le indagini, grazie anche all’approvazione dell’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò e di Piero Marrazzo. In quegli anni, infatti, la Regione Lazio aveva, con l’università, un controllo congiunto sul Ptv attraverso una Fondazione, guidata dall’ex governatore.

Secondo quanto si legge nelle carte della Procura, fu proprio Marrazzo, in qualità di presidente della Fondazione, a procurare intenzionalmente a Bollero, attuale direttore generale, “su istigazione dello stesso e comunque con la complicità del medesimo, un ingiusto vantaggio patrimoniale di rilevante entità con corrispondente grave danno per la Fondazione e la Regione Lazio”. Stesse cifre e stessi bonus, nel contratto stipulato già tre anni prima dal rettore Finazzi Agrò, a capo dell’ateneo fino al 2008.

Per quanto riguarda in particolare la posizione di Bollero, l’indagato avrebbe visto il suo stipendio aumentare di circa 52 mila euro, riuscendo a guadagnare in un anno 206 mila euro. Una somma nettamente superiore rispetto a quanto previsto dal decreto del Presidente del consiglio di amministrazione, che fissa un limite di circa 154 mila euro l’anno. Il direttore generale, dal canto suo, precisa che “quello del policlinico di Tor Vergata è uno stato giuridico diverso e non omologabile all’Azienda ospedaliera universitaria come è l’Umberto I. Il nostro stato giuridico – sottolinea – è quello di una fondazione. Si tratta di una sperimentazione gestionale. Sono due situazioni non associabili tra loro. Comunque, ho estrema fiducia nella correttezza del giudizio della magistratura che potrà distinguere bene le due situazioni”.

Nello svolgimento delle sue funzione Bollero avrebbe inoltre procurato ai due direttori, Mauro Pirazzoli amministrativo e Isabella Mastrobuono sanitario, contratti di prestazione professionale con un trattamento economico bel al di sopra di quello previsto dalla legge. Al primo furono assicurati due contratti con un trattamento economico superiore a circa 41mila euro. Identici vantaggi furono offerti anche al direttore Mastrobuoni per i due contratti del 2005 e dell’agosto del 2008.

Piero Marrazzo, attraverso una nota affidata ai suoi legali, fa sapere “di avere operato nel pieno rispetto delle regole per assicurare al Policlinico Tor Vergata la migliore gestione possibile”. L’ex governatore, “ribadendo la piena fiducia nella magistratura”, sottolinea che “come presidente della Regione (dal 2005 al 2009, ndr) e quindi della Fondazione Policlinico Tor Vergata si è limitato a rinnovare dei contratti già in essere senza entrare nel merito della quantificazione dei compensi, che erano già stati in precedenza assegnati. Il tutto – si legge ancora nella nota – senza alcun vantaggio personale o con l’intenzione di favorire terzi”.

Potrebbero interessarti anche