17:29 | Nomina a Bankitalia, spunta in nome di Siniscalco

Se in settimana verra’ reso noto il nome del prossimo governatore della Banca d’Italia e’ ancora presto per dirlo. I passi della politica sono lenti sul delicato terreno di pesi e contrappesi che riguarda anche i nuovi assetti di Palazzo Koch, soprattutto per non metterne a rischio l’autonomia e l’indipendenza. Il premier Silvio Berlusconi vorrebbe stringere i tempi per la designazione del nome del successore di Mario Draghi. L’empasse che si e’ determinata nella complessa procedura di nomina del governatore di Bankitalia e’ tutta interna alla maggioranza di governo. Secondo fonti sindacali, Berlusconi punterebbe a presentare in Consiglio dei ministri, una ”rosa di nomi”, che comprenderebbe oltre all’attuale direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, e a Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, anche Lorenzo Bini Smaghi, componente del board della Bce in rappresentanza del nostro paese, e Domenico Siniscalco, già ministro dell’Economia, che ora qualcuno ritiene si sia avvicinato a Maroni.

Nominato direttore generale del Tesoro nel primo governo Berlusconi, succedette al dimissionario Tremonti, per poi dimettersi a sua volta il 22 settembre 2005 per il mancato appoggio da parte del premier alla sua richiesta di dimissioni dell’allora governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio e per divergenze sulle scelte finanziarie da adottare. Attualmente, Siniscalco e’ presidente di Assogestioni e responsabile in Italia di Morgan Stanley. Il fatto che il suo nome, secondo indiscrezioni, continui a circolare, evidenziarebbe problemi nella maggioranza: da un lato Tremonti, che avrebbe addirittura minacciato di far cadere il governo qualora il premier non sostenesse la candidatura di Grilli; dall’altro, ma sul versante leghista piu’ vicino a Maroni, si insisterebbe sul nome di Siniscalco per essere presenti in una partita cosi’ importante come la nomina del successore di Draghi. La procedura per la nomina del governatore, osservano le fonti, inizia nel momento in cui il Cdm presenta al Consiglio Superiore una lettera con la proposta del nome. Ma questo non esclude che Berlusconi possa presentare una ”rosa di nomi” in una riunione di governo per poi arrivare ad una sintesi in un successivo consiglio dei ministri. Probabile che qualcosa si muova nel fine settimana. Nel frattempo saranno al lavoro le diplomazie. La stessa affermazione del Consigliere ‘anziano’ della Banca d’Italia Paolo Blasi, il quale ha detto che il Consiglio Superiore non prenderebbe in considerazione una eventuale ”rosa di nomi” ma solo l’indicazione del nuovo governatore, rimanderebbe esclusivamente al rigoroso rispetto delle procedure, su cui vigila attentamente il Capo dello Stato.

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