Antiusura, Luigi Ciatti nominato delegato del sindaco

campidoglio1Ciatti: “Contro infiltrazione mafie agire in sinergia”. Sono circa 28mila gli imprenditori nel Lazio colpiti da usura

ROMA – Il sindaco Alemanno ha firmato l’ordinanza che affida all’avvocato Luigi Ciatti, già responsabile nazionale antiusura della Federazione Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane (FAI), l’incarico di collaborare con il primo cittadino per le attività di monitoraggio delle iniziative avviate per la prevenzione ed il contrasto ai fenomeni dell’usura e del racket e per lo studio e la progettazione di nuovi interventi operativi in materia, da attuarsi anche con il coinvolgimento interistituzionale di soggetti pubblici e privati.

“Ringrazio il sindaco per questo importante incarico” ha dichiarato Luigi Ciatti. “Si tratta – ha proseguito – di un compito delicato e di una grande sfida in una città che come Roma è caratterizzata da un tessuto economico complesso. L’obiettivo, non solo del mio incarico ma del Protocollo per il contrasto del racket e dell’usura che Roma Capitale e il Fai hanno sottoscritto la scorsa settimana, è quello di promuovere, con il massimo impegno, tutte le politiche di contrasto a queste attività criminali e coordinare tutte le iniziative esistenti sul territorio, senza interferire con l’attività degli Assessori o dei Consiglieri delegati dell’Assemblea Capitolina. Si consoliderà in questo modo una rete di protezione cittadina perché chi ha bisogno, i soggetti con problemi d’usura e le vittime del racket, possano avere una risposta immediata e sappiano sempre a chi rivolgersi. Di questo ho anche discusso con il Prefetto Giuseppe Pecoraro e Vittorio Rizzi, capo della Squadra Mobile, che stamattina è stata impegnata in una importante operazione di contrasto all’usura.

Insieme lavoreremo per monitorare l’estensione dei traffici illegali alimentati da possibili infiltrazioni mafiose nell’economia cittadina anche in relazione al riciclaggio del denaro sporco oltre che al fenomeno del racket. Infiltrazioni su cui è fondamentale tenere alta la guardia ma che, dai dati in possesso alla Forze dell’Ordine, non permettono comunque di parlare di vero e proprio allarme.

Infine – ha concluso Ciatti – sottolineo che gli avvocati degli sportelli antiusura di Roma Capitale già assistono le vittime antiusura in tutte le fasi giudiziali, dalla denuncia al processo. Grazie a questa sinergia speriamo che chi è economicamente fragile o più esposto a forme di ricatto, anche a causa della difficile congiuntura, non si senta più solo”.

Proprio in questi giorni Sos-Impresa, l’associazione della Confesercenti, fa sapere che nel Lazio sono circa 28mila gli imprenditori colpiti dall’usura e che nel 2010 le telefonate al numero antiusura si sono triplicate. Il giro d’affari legato all’usura nel Lazio supera i tre miliardi di euro e, spiega Lino Busà, presidente di Sos-Impresa, che la maggior parte delle chiamate al numero anti usura sono da parte di «piccoli imprenditori e artigiani al collasso, ma anche impiegati e pensionati. Ultimamente sono aumentate anche le chiamate di aziende più grandi. Anche se la Campania ha un numero maggiore di vittime il giro d’affari dell’usura in Lazio è il più elevato, soprattutto per quanto concerne gli alti tassi d’interesse chiesti».

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