Dalla Polverini una nuova ‘nomina d’oro’

polverini-triste-sliderUn incarico ad hoc da 122 mila euro per la compagna di Ronghi, braccio destro della governatrice

ROMA – Un incarico da 122 mila euro l’anno come dirigente della struttura adibita alla “Verifica dell’attuazione delle politiche regionali del programma di governo”. Struttura istituita ex novo lo scorso anno presso la segreteria generale della Regione Lazio.

A presiederla da ieri è Gabriella Peluso, compagna di Salvatore Ronghi, nominato lo scorso anno dalla stessa governatrice, con la qualifica di segretario generale della Regione Lazio.

Sarebbe solo l’ultima nomina in ordine di tempo fatta dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini secondo un’inchiesta giornalistica pubblicata dal sito internet del settimanale L’Espresso con il titolo: “Polverini, posti d’oro agli amici”.

Napoletana, 37 anni, Peluso, fino alla settimana scorsa impegnata nell’ufficio stampa del Consiglio regionale della Campania, ha ora un contratto da dirigente fino alla fine della legislatura (guadagnerà 122 mila euro l’anno, 10 mila in più del suo predecessore) e lavorerà nella Capitale fianco a fianco con il suo compagno.

Ronghi, ex dirigente dell’Ugl, oggi con l’incarico di braccio destro del presidente percepisce 189 mila euro lordi l’anno. Ex vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, l’ex dirigente – che anni fa ha lasciato An e oggi è tra i fondatori del movimento Forza del Sud – è diventato il primo napoletano a sedere sulla poltrona di segretario generale della Regione Lazio.

La notizia ha suscitato subito la reazione dell’opposizione che per bocca del consigliere regionale del Pd Enzo Foschi contesta la nomina definendola ”semplice e limpida solidarietà di casta. Per facilitare la vita di coppia e preservarla da eventuali sconquassi – scrive Foschi in una nota – la giunta Polverini infatti si occupa di fornire un posto di lavoro apicale ad una dirigente del Consiglio regionale campano che vanta uno storico e noto feeling con il Segretario generale della Giunta, Salvatore Ronghi”. Foschi spiega che la nuova dirigente percepirà circa 400 mila nel giro di quattro anni sostenendo che “a nulla sono serviti i pronunciamenti del Tar che ha annullato nove delibere di nomina per altrettanti dirigenti esterni”.

Gli fa eco il consigliere Pd Tonino D’Annibale. “Gli occupati nel Lazio (2,297 milioni) calano dello 0,4%, il numero di inattivi 15-64 anni (1,323 milioni) cresce a un ritmo più sostenuto del dato nazionale, aumentando del 3,8%. Di fronte alla drammaticità di questi dati, comunicati oggi da Confindustria Lazio che raccontano di un universo giovanile disperato, di famiglie in enorme difficoltà, la Giunta regionale procede spedita all’assunzione come dirigenti, di amici e amiche degli amici, impegnando oltre 400 mila euro. È un insulto ai cittadini del Lazio – conclude D’Annibale – ai giovani, a chi guadagna meno di 1000 euro al mese lavorando 8 ore al giorno”.

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