Georgia O’Keeffe e quei fiori dai colori cangianti

petuniaIn mostra al Museo Fondazione Roma la retrospettiva di una musa del femminismo Usa. Aperta fino al 22 gennaio

ROMA – Arriva al Museo Fondazione Roma di Palazzo Cipolla di via del Corso l’ampia retrospettiva dedicata a una della muse del femminismo americano, raramente visibile nei nostri musei o nelle grandi esposizioni contemporanee.

La mostra, a cura di Barbara Buhler Lynes, segue il percorso di questa potente artista a cominciare da alcuni lavori astratti e da alcune vedute della città di New York della quale esalta l’energia delle luci e il fascino dei grattacieli. Seguono gli anni delle sue nozze con il fotografo Alfred Stieglitz che sarà anche il promotore delle tante mostre che la renderanno famosa e che faranno conoscere soprattutto i suoi memorabili fiori dai colori cangianti, le sue inquietanti calle simboleggianti organi sessuali o i suoi agghiaccianti resti di ossa preistoriche calcinate.

Bellissimi poi svettano i paesaggi del deserto attraversati da sprazzi di luce, da lingue di colori violenti, da atmosfere allo stesso tempo malinconiche e tormentate. Sono gli anni della scoperta del New Mexico che diventerà la sua residenza definitiva alla morte del marito. Negli anni cinquanta tornerà all’astrazione, alla stesura di colori che descrivono paesaggi visti dall’alto, eseguiti infatti dopo memorabili escursioni in turboelica.

La sua personalità affascinante, solitaria ma profondamente aderente ai grandi mutamenti del Novecento, viene sottolineata anche dalle foto che accompagnano la mostra eseguite, oltre che dal marito, anche da altri grandi maestri della fotografia, che la ritraggono nel suo studio, nel deserto tanto amato.

(Maria Grazia Tolomeo)

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