Pon sicurezza: altri 14 milioni al Sud, ma senza strategia

pon-sicurezza-SLIDERTanti (troppi?) i progetti di recupero. Ma pochi interventi strutturali per contrastare la criminalità

ROMA – Dodici progetti per un totale di 14 milioni di euro, che si sommano agli 890 milioni già assegnati: così il Mezzogiorno prova ad annientare la forza delle mafie al Sud. Il 27 settembre questi progetti hanno ricevuto il via libera nell’ambito del Programma operativo nazionale per la sicurezza, approvato dalla Commissione europea per la programmazione 2007-2013. Ma il loro contenuto ha già sollevato alcune perplessità.

Tre interventi riguardano il “riutilizzo a fini sociali di beni confiscati alla criminalità organizzata”. Con i nomi ‘Legal Art’, ‘Andare oltre’ e ‘Masseria didattica Canali’ i comuni di Partinico (Palermo), Castelvetrano (Trapani) e Mesagne (Brindisi) hanno ottenuto uno stanziamento di 3,5 milioni di euro. Un altro progetto prevede la realizzazione di un “centro polifunzionale per favorire l’inserimento degli immigrati extracomunitari in provincia di Foggia”, per altri due milioni di euro. I restanti sette sono invece progetti per diffondere la cultura della legalità nel Sud, tra cui il non meglio specificato “recupero di alcune sale dell’antico tribunale di Castel Capuano a Napoli” che, proposto direttamente dal ministero della Giustizia, ha il costo più alto: 3,5 milioni di euro.

Sembra, insomma, che il Pon sicurezza si sia concentrato tanto interventi di recupero e poco su misure di tipo strutturale: pensare al riutilizzo dei beni sequestrati è sicuramente cosa importante, ma certo non una priorità strategica per la lotta alla criminalità.

La lacuna di tipo contenutistico si somma a un’altra mancanza del piano approvato, di tipo “geografico”: di tutti gli interventi finanziati, nessuno coinvolge la Calabria regione, invece, notoriamente caratterizzata da un alto tasso di malavita organizzata.

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