9:38 | Crisi: Moody’s declassa l’Italia, il governo minimizza

Segnale negativo per l’economia italiana. Ieri sera l’agenzia Moody’s ha reso noto di aver deciso di tagliare il rating dell’Italia, cioe’ il rischio di credito, portandolo ad A2 con outlook negativo. Moody’s ha anche assegnato i nuovi parametri del rating ai paesi del G7 e ai cosiddetti Pigs (paesi a rischio default).

Secondo l’agenzia Moody’s che ha sede centrale a New York, l’Italia paga ”le incertezze economiche e politiche” che mettono a rischio il raggiungimento da parte del governo degli obiettivi di risanamento del bilancio. Precisa Moody’s: ”Il rischio di default dell’Italia e’ remoto”, anche se ”la vulnerabilita’ di questo paese e’ aumentata”. Per l’agenzia di rating, l’economia italiana continua a essere caratterizzata da ”debolezze strutturali” e da ostacoli alla crescita ”che non possono essere rimossi velocemente”. Da qui l’inevitabile giudizio negativo. Si tratta di valutazioni che ricalcano quelle gia’ espresse lo scorso 20 settembre da Standard & Poor’s, un’altra importante agenzia di rating internazionale, che aveva tagliato il rischio di credito dell’Italia portandolo da A+ ad A. Da Palazzo Chigi un primo giudizio a caldo minimizza la notizia perche’ la scelta di Moody’s, si fa sapere, era largamente attesa dal governo.

L’esecutivo, si precisa, sta lavorando ai decreti sullo sviluppo e al raggiungimento degli obiettivi fissati nella manovra finanziaria accolta positivamente dalla Commissione dell’Unione europea. Allarmato invece il commento di Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, sulle decisioni di Moody’s: ”Il declassamento e’ una mazzata. L’Italia e’ meglio di quel rating, ma se non c’e’ un cambiamento la sfiducia rischia di tirarci a fondo”.

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