Investire in cultura vuol dire creare ricchezza

Carlo_Fuortes_Aurelio_ReginaAll’Auditorium il cartellone della stagione 2011/12. Tra i 500 eventi la rassegna sulle parole dell’economia

ROMA – Ad aprire la conferenza stampa di presentazione del programma dell’Auditorium Parco della Musica un filmato che faceva annunciare a tutti i più grandi attori del momento il cartellone della stagione 2011-2012. Cinquecento appuntamenti spaziando dal rock al jazz, dai festival alle lezioni, dalla letteratura all’arte, dalla danza al teatro. Ce ne è insomma per tutti i gusti.

L’appuntamento, alla presenza del presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina, dell’amministratore delegato Carlo Fuortes, del sindaco di Roma, Alemanno, del presidente della Regione, Polverini, nonché dell’ assessore alla Cultura della Provincia Cecilia D’Elia e del presidente della Camera di Commercio di Roma, Cremonesi, è servito per fare il punto della situazione e tracciare le linee d’azione per il prossimo futuro.

Per quanto riguarda il bilancio dello scorso anno, sia Carlo Fuortes, ad della Fondazione, sia la governatrice del Lazio, Renata Polverini, hanno sottolineato un dato di rilevante importanza: nonostante la pesante crisi, l’Auditorium è riuscito ad incassare, dalla vendita di biglietti, più dello scorso anno, grazie soprattutto alla crescita degli spettatori. In particolare fino al 30 settembre, all’Auditorium c’è stato “l’11 per cento in più degli incassi da biglietteria, passando da 4 milioni e 900 mila a 5 milioni e mezzo di biglietti venduti rispetto allo scorso anno”. Un grande risultato insomma che conferma ancora una volta, come la cultura possa essere un elemento determinante nell’ambito della strategia economica del sistema Paese. O, per dirla con Fuortes, “la cultura gioca un ruolo fondamentale contro la recessione”.

“Una nuova stagione più ricca delle precedenti con cinquecento appuntamenti di musica, arte, cultura con diverse contaminazioni”. Così il presidente della Fondazione, Aurelio Regina. L’impegno della Fondazione anche quest’anno è importante, con grandi nomi della rassegna che “contribuiscono a rendere il Parco della musica di assoluto livello internazionale”. Un impegno di qualità che, per Regina, mostra i suoi frutti attraverso il riscontro del pubblico che “condivide queste nostre scelte nonostante la contrazione dei consumi conseguenti alla crisi.

Tutti gli indicatori sono in aumento, dal numero degli spettatori a quello dei biglietti venduti – ha spiegato – rilevando che investire in cultura vuol dire anche dare ricchezza, benessere e generare un prodotto per la comunità”. E, in tempo di crisi economica e finanziaria, il presidente ha annunciato che “arricchiremo il già ricco portafoglio di nuove iniziative. Stiamo infatti studiando una rassegna che riguarderà le parole dell’economia. Oggi parole come ‘spread’ sono nel lessico comune e l’economia deve essere insegnata in maniera più popolare. Ci saranno sette od otto esperti che la domenica mattina spiegheranno il lessico”.

Scorrendo gli eventi del cartellone si va dai concerti di cantanti italiani come Claudio Baglioni, Pino Daniele, Raphael Gualazzi, Bobo Rondelli o la serata dedicata alle canzoni di Celentano al jazz, protagonista da sempre dell’Auditorium. E poi ancora, troveranno spazio nelle sale di Renzo Piano, la musica evergreen, il pop più coinvolgente, le lezioni di storia, i monologhi di Bergonzoni, le lezioni di fumetto, la rassegna “Generazione X”, la musica contemporanea, il Festival delle Scienze o le performance di Shantala Shivalingappa, la danzatrice e coreografa indiana. Insomma in una cavalcata straordinaria attraverso i vari campi del sapere ognuno potrà trovare ciò che più gli interessa.

Potrebbero interessarti anche