Libia, continuano gli aiuti dell’Italia alla popolazione

bombe-misurataRicoverate presso nostre strutture circa 150 persone. La Cooperazione porta medicinali e dottori

ROMA – Prosegue l’impegno dell’Italia a favore della popolazione libica, vittima del conflitto interno del paese. Dopo la visita del ministro degli Esteri Franco Frattini a Tripoli dello scorso 30 settembre, prosegue lo sforzo italiano in favore della Libia, attraverso il ricovero in strutture ospedaliere italiane di cittadini libici feriti a causa del conflitto.

L’operazione odierna messa in atto dalla Cooperazione italiana – con la collaborazione del ministero della Difesa e realizzata grazie alla disponibilità della Regione Sicilia – ha permesso di portare in Italia, con un C130 dell’aeronautica militare 19 feriti che saranno curati in tre ospedali di Palermo. I pazienti soffrono per lo più di traumi da conflitto e sono stati accompagnati dal personale medico della Regione Sicilia e dell’Aeronautica militare. Inoltre, il C130 ha portato in Libia medicinali e una auto-ambulanza donati dalla Regione Sicilia al Sindaco di Tripoli.

In tutto, dallo scorso mese di aprile, la Cooperazione italiana ha realizzato interventi per prestare assistenza a 126 persone (di cui 90 feriti e 36 accompagnatori), accolti presso strutture ospedaliere nell’intero territorio nazionale. E’ inoltre in programma per i prossimi giorni un ulteriore volo che trasporterà altri feriti ai quali la Cooperazione italiana assicurerà assistenza e ricovero presso ospedali romani, mantenendo così l’impegno assunto a fornire aiuto umanitario alla popolazione civile colpita dal conflitto.

L’operazione nasce a seguito degli impegni che il ministro Frattini ha assunto a New York, in occasione del suo incontro con il premier libico a margine dei lavori dell’assemblea generale dell’Onu.

Secondo i dati della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo, in Libia persiste ancora l’emergenza in particolare nel settore sanitario. Gli ospedali locali, infatti, non riescono a gestire i numerosi feriti che arrivano per farsi curare. Da qui si è deciso di attivare programmi per ricoveri in Italia e inviare nel paese africano dottori e medicinali. Le operazioni umanitarie, inoltre, fanno parte del quadro dell’impegno del nostro paese nei confronti della Libia, che ci vede operare nel settore del border management, nel rafforzamento delle capacità istituzionali, nella promozione della ripresa economica e nel recupero dei beni archeologici e culturali, parte fondamentale dell’identità del paese.

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