Metroweb, Franco Bassanini nominato presidente

BassaniniIl numero uno di Cdp subentra a Maia che passa alla vicepresidenza. Mission: rafforzare la banda larga

MILANO – Continua la collezione di incarichi per il numero uno della Cassa depositi e Prestiti. Professore ordinario di diritto costituzionale e esperto di riforme istituzionali e amministrative, Franco Bassanini vanta un lunghissimo elenco di cariche in continua crescita. È infatti solo di ieri la sua nomina a coordinatore di un gruppo di lavoro dell’Assonime sulle modifiche costituzionali alle regole di bilancio e per l’economia.

Oggi arriva la notizia che il consiglio di amministrazione di Metroweb, la società milanese della fibra, riunitosi questa mattina, ha nominato Bassanini presidente della società al posto del dimissionario Mauro Maia che è ne diventato vicepresidente. Bassanini “rientra nello specifico disegno di rafforzamento del piano di sviluppo della connessione a banda larga nel Paese”, precisa il comunicato di F2i, azionista di riferimento di Metroweb.

Dal 2009 Bassanini fa parte del Supervisory Board del Fondo Marguerite, il primo fondo equity europeo per il finanziamento delle infrastrutture, dell’energia e dell’ambiente, oltre ad essere presidente dell’Investment Board del Fondo InfraMed, per gli investimenti in infrastrutture, energia e ambiente nei Paesi della sponda Sud ed Est del Mediterraneo. È inoltre membro del comitato di presidenza del Long Term Investors Club, dei Consigli di Amministrazione della Fondazione Basso e della Fondazione Italiana per le Scienze religiose, nonché vicepresidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Usa.

Nell’incarico odierno il presidente trova una situazione in netta crescita e dal futuro tutto in salita. Secondo infatti i dati snocciolati nel corso dell’assemblea, i primi sette mesi del 2011 hanno visto ricavi per 32,3 milioni (+9,5% rispetto allo stesso periodo del 2010) e un margine operativo lordo di 26,2 milioni (+11,5%). Il 2010 è stato chiuso invece con utili netti pari a 12,6 milioni di euro (+60% sull’anno precedente), ricavi per 51 milioni (+4%) e un margine operativo lordo a +6,5%, pari a 40,6 milioni.

Infine durante l’incontro di oggi, il board ha proceduto alla razionalizzazione della catena societaria, passata lo scorso giugno al fondo F2i guidato da Vito Gamberale e a Banca Intesa Sanpaolo. In questa operazione è intervenuta anche A2A raddoppiando la sua presenza in consiglio, salendo dal 19% al 25.

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