15:39 | Manifestazione, pioggia e guasti: Roma va in tilt

Da un lato la manifestazione di studenti e lavoratori della scuola pubblica. Dall’altro il maltempo. Quello di oggi è stato un venerdì nero per la Capitale, con strade chiuse a causa dei cortei, con gravi disagi. Una tubatura danneggiata ha allagato piazzale degli Eroi con conseguenze pesantissime sulla viabilità della zona Portuense-Trastevere.

La manifestazione degli studenti è cominciata davanti a Palazzo Chigi nella mattinata. Una rappresentanza della Rete ha portato davanti alla sede dell’esecutivo le sveglie per dire simbolicamente “al Governo che la sua ora ormai e’ arrivata, questa generazione non vuole che si perda altro tempo”. Più tardi è stata occupata la stazione Ostiense, mentre fumogeni e vernice sono stati lanciati contro le vetrine di alcune banche della zona. Come riportato dall’Ansa, La vernice, bianca e rossa, ha imbrattato alcune macchine parcheggiate e alcuni blindati. Molti studenti hanno scudi di gommapiuma e sono travisati con passamontagna, bandane e caschi. A un certo punto della mattinata i manifestanti hanno deviato il percorso sul Lungotevere Ripa e sono giunti davanti a un cordone delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa protetto da alcuni blindati. Scontri anche a Trastevere.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, oltre venti le linee bus sono state deviate nell’arco della mattinata e del primo pomeriggio. Inoltre, a causa della rottura di una tubatura della rete idrica a piazza della Radio, il traffico è andato in tilt dalla Portuense a Trastevere. L’Acea ha comunque predisposto un servizio di autobotti in stazionamento presso piazzale della Radio e via Grimaldi angolo via Oderisi da Gubbio.

Vani i richiami del sindaco Alemanno, che si è appellato al senso di responsabilità dei manifestanti senza però aver sviluppato un piano preciso per gestire la situazione. “Oltre 2000 studenti hanno bloccato tutta Roma deviando il percorso del corteo – ha detto il primo cittadino – Questo è un problema. Servono regole per garantire il diritto alla protesta ed il diritto alla mobilità”.

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