Il dopo-Malagrotta: a Riano la nuova discarica provvisoria

malagrotta-sliderIl prefetto Pecoraro annuncia il nuovo sito per i rifiuti solidi romani a Quadro Alto. In rivolta le popolazioni

ROMA – Sarà realizzata a Riano la nuova discarica provvisoria, che resterà in funzione per almeno tre anni e che sostituirà quella di Malagrotta, che chiuderà definitivamente e senza ulteriori proroghe il 31 dicembre. Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario per la chiusura della discarica di Manlio Cerroni, il ‘re della monnezza’, ha finalmente scelto il sito dopo settimane di studi e incontri e oggi lo ha comunicato ufficialmente.
L’impianto sarà realizzato a Quadro Alto, fra la Tiberina e la Flaminia, a dieci chilometri dal Grande Raccordo Anulare in un mese e mezzo. Si tratta di un’area di quaranta ettari e, stando a un vecchio studio della Regione, le case più vicine sarebbero a 700 metri. È previsto anche un secondo sito, di riserva, più piccolo, a San Vittorino, nell’VIII Municipio del Comune di Roma. L’area è a un chilometro e mezzo dal centro abitato di San Vittorino, nei pressi dell’A24 e dell’autostrada del Sole, ai confini orientali del territorio del Comune di Roma.

Ma Riano non ci sta e si dice pronta alla rivolta, secondo la regola ormai universale del “not in my backyard” (cioè la discarica si deve fare, ma non nel mio cortile). Il vice sindaco del Comune della cittadina laziale, Italo Arcuri, questa mattina ha elencato sei “validissimi” motivi per dichiarare “inidoneo” il sito di Quadro Alto dove dovrebbe sorgere il nuovo sito per i rifiuti di Roma.

“Vicinanza delle case, che distano poche centinaia di metri; permeabilità del terreno, tra l’altro rilevata dallo stesso studio della Regione Lazio; danni per la salute, e invito chiunque a dimostrare il contrario; distruzione della folta vegetazione, visto che nell’area insistono due grandi Riserve naturali ed un’area boscata di media estensione; ricadute occupazionali, dal momento che, tra produzione e indotto, sono a rischio centinaia di posti di lavoro; rete viaria insufficiente, dal momento che la filiera dei rifiuti produrrebbe conseguenze pesantissime sulla mobilità da e per Roma. Tutti questi motivi – conclude Arcuri – dimostrano che Riano non è idonea ad ospitare discariche di nessun tipo, nemmeno temporaneamente. E poi, visto come vanno le cose in Italia, di che temporaneità parliamo?”.

Intanto anche San Vittorino si è mobilitata, ancora prima di avere conferma dell’identificazione del sito. È infatti in corso una manifestazione di protesta a cui hanno preso parte numerosi esponenti politici locali, fra i quali il vicepresidente del gruppo Pdl alla Provincia di Roma, Enrico Folgori, il presidente dell’VIII municipio, Massimiliano Lorenzotti, il sindaco di Gallicano nel Lazio, Danilo Sordi e il sindaco di Zagarolo, Giovanni Paniccia.

Comunque nel piano del prefetto Pecoraro, illustrato nel pomeriggio, si ribadisce l’impegno che la discarica di Quadro Alto resterà in funzione solo tre anni, il tempo di realizzare il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti a Pizzo del Prete, nell’area di Fiumicino (contro il quale anche lì è partita la rivolta della popolazione).  Ai soggetti danneggiati da questa scelta – assicura ancora il progetto – sono previsti meccanismi di compensazione e sarà fatto il possibile perché funzionino a pieno regime i quattro impianti di tmb (trattamento biomeccanico biologico, ovvero di pretrattamento) che dovrebbe ridurre la quantità dei rifiuti che arriveranno in discarica.

La scelta definitiva di Pecoraro è arrivata dopo una serie di incontri e telefonate avvenute con gli amministratori locali. Il sindaco Alemanno ha fatto sapere di aver avuto un colloquio ieri con il commissario per “avere espliciti impegni sulla temporaneità del sito prescelto e sulla previsione di adeguate precauzioni e risarcimenti per le popolazioni che abitano nelle zone circostanti”. Nel corso del colloquio, spiega ancora la nota del Campidoglio, “il sindaco si è rimesso alla decisione che sarà assunta dal prefetto Pecoraro nella sua qualità di Commissario straordinario, dopo aver avuto ampie garanzie che la localizzazione della futura discarica sarà scelta sulla base esclusiva di un’attenta valutazione ambientale e territoriale”.

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