9:31 | Avvenire a Berlusconi: “Nessun Napoleone è eterno”

“Nessun Napoleone è eterno”. Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, risponde oggi sulle pagine del suo quotidiano alla lettera di un lettore che aveva invitato Berluscono a “restare sulla riva del fiume mentre i troppi avversari litigano tra loro”. Per il direttore del quotidiano dei vescovi “la volgarità di cui il premier ha fatto sfoggio ieri alla Camera (parlando del costituendo partito della gnocca, ndr) e l’esemplarità” a cui invece sarebbe tenuto chi ha il governa un Paese c’è una “rima … ferocemente stridente”.

“La storia dice che nessun Napoleone è eterno”, scrive Tarquinio. “E se è vero – aggiunge – che il divide et impera è una legge antica e solida della politica, è ancor più vero che chi è saggio, e si rende conto di guidare truppe reduci da una campagna disastrosa, sa prendere atto con generosità della conclusione di una vicenda e magari evita di preparare per i suoi e per se stesso una Waterloo”.

Qualcuno, aggiunge il direttore, “potrebbe dire che quella di ieri a Montecitorio per il presidente Berlusconi non era una battaglia era solo un’occasione come un’altra. Per un capo di governo ogni occasione è una buona occasione. E questo è un momento in cui bisognerebbe dire qualcosa di giusto a un Paese che vive un tempo duro e ingiusto. Già, quella di ieri era ‘solo’ una buona occasione. E lui l’ha persa. Male, volgarmente male”.

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