Come fare ricorso al mediatore bancario

Che cosa è la mediazione? È un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il mediatore) il compito di aiutare le parti a trovare un accordo. Il mediatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra.

Come funziona? Una parte presenta una domanda di mediazione al Conciliatore bancario e finanziario, utilizzando il modello presente sul sito internet (www.conciliatorebancario.it). Possono essere organizzati incontri tra le parti su tutto il territorio nazionale, con l’intervento di propri mediatori. La mediazione si deve concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione. L’accordo raggiunto ha valore vincolante per le parti. Se l’accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l’intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice.

Chi è il mediatore? È un professionista indipendente, cui viene affidato il compito di far trovare alle parti di una controversia un punto di incontro tra le loro ragioni. Il suo obiettivo è quello di aiutarle ad individuare un accordo, evitando così di dover ricorrere al giudice.

Quali sono le novità introdotte dalla nuova disciplina della mediazione? La più rilevante riguarda la previsione di alcune specifiche materie per le quali, a partire dal 20 marzo 2011, la mediazione diventa obbligatoria, ossia, l’aver tentato la strada della mediazione, costituisce la condizione per potersi poi eventualmente rivolgere al giudice. Tra queste materie rientrano i contratti bancari, finanziari e assicurativi.

Il verbale di accordo può diventare titolo esecutivo? Sì, anche la nuova disciplina ha previsto che, su richiesta degli interessati, l’accordo raggiunto nella procedura di mediazione possa essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell’accordo si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione.

Si può chiedere la mediazione per qualunque questione, qualunque sia il valore contestato, la natura dell’operazione oppure il danno? Sì, a patto che si tratti di diritti disponibili – e quindi certamente no per i diritti della personalità quale, ad esempio, il nome – e naturalmente sempre nel rispetto delle norme penali e di ordine pubblico.

Quanto costa in genere una mediazione? Ha costi contenuti e si conclude in breve tempo. I prezzi sono rapportati al valore della controversia.

E rivolgersi al Conciliatore bancario finanziario? Costa di più o di meno rispetto alla mediazione offerta da altri? I prezzi sono quelli stabiliti dal ministero della Giustizia.

Per quali controversie il Conciliatore bancario finanziario può mettere a disposizione la procedura di mediazione? Per tutte quelle in materia bancaria, finanziaria e societaria.

Perché ci si dovrebbe rivolgere al Conciliatore bancario finanziario invece che ad altri? Perché si può preferire andare da uno specialista. Il Conciliatore bancario finanziario è specializzato nel campo delle controversie relative ad operazioni bancarie, finanziarie e societarie, e può attivare su tutto il territorio nazionale una procedura da concludere entro quattro mesi dalla data di deposito della domanda di mediazione.

Sono operativi su tutto il territorio nazionale? Sì. Al nord, al centro e al sud, isole comprese.

In caso di mancato accordo è comunque sempre possibile rivolgersi al giudice o ad un arbitro? Sì, se al termine della mediazione non si è raggiunto un accordo, si può chiedere l’intervento di un arbitro oppure andare dal giudice.

A chi deve rivolgersi un cliente o una banca per chiedere l’intervento del Conciliatore bancario finanziario? Basta scrivere a Conciliatore BancarioFinanziario, via delle Botteghe Oscure, 54 – 00186 Roma. Tutte le informazioni sono sul sito www.conciliatorebancario.it.

 

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