Roma si blinda, ma gli Indignati sono pacifici

INDIGNATI-SLIDERMilitari in assetto antisommossa per poche centinaia di manifestanti sotto Palazzo Koch | FOTO

ROMA – Elicotteri, mezzi blindati, polizia e carabinieri in assetto antisommossa e via Nazionale completamente chiusa al traffico dei mezzi pubblici e delle auto private. Un pomeriggio apocalittico si è consumato al centro di Roma. Tutto per qualche centinaio di pacifici Indignati che si erano dati appuntamento sotto Palazzo Koch, sede della Banda d’Italia, per portare un messaggio al presidente Giorgio Napolitano.

Dal primo pomeriggio carabinieri, polizia e vigili urbani hanno chiuso non solo via Nazionale ma anche le strade limitrofe, sostanzialmente impedendo ogni accesso alla zona. Ma gli Indignati, partiti da Montecitorio con le bandiere tricolore, hanno messo in scena una protesta pacifica e colorata e trasformato i mezzi antisommossa della polizia in bacheche.

Un adesivo gigante che riproduceva la lettera del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, e del presidente della Bce Jean-Claude Trichet è stata affissa sul lato di una camionetta messa a presidio di Palazzo Koch.indignati-roma

Tra gli slogan urlati dalla folla, qualche centinaio di persone, soprattutto giovani sui 30 anni, i più ricorrenti erano contro il debito pubblico. “Noi non lo paghiamo, e non solo”, riportava un volantino senza stemmi né sigle identificative. “Condividiamo questa grave preoccupazione – hanno detto i ragazzi – e l’urgenza di agire contro i responsabili dell’attuale disastro: ovvero governo, Banca d’Italia e sistema bancario”.

Da via Nazionale al web – tantissimi i messaggi su Twitter e Facebook – gli Indignati italiani hanno invitato tutti a “portare le tende” per accamparsi in centro “fino alla manifestazione del 15 ottobre”. “Quello è il vero obiettivo – hanno spiegato – ma non un traguardo, nel senso che non sarà la fine della nostra protesta”.

Assai diversa la situazione a Bologna, dove la protesta ha toccato prima la sede locale della Banca d’Italia e poi la Corte d’Appello. Negli scontri tra i manifestanti e la polizia una ragazza è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata in ospedale.

 

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