Sì della Giunta al nuovo Piano regolatore sociale

socialeIl piano prevede l’abbattimento delle liste di attesa, un piano delle emergenze e la riforma dell’assistenza domiciliare

ROMA – Trasformare il volto del sociale di Roma. È questo in sintesi il messaggio di fondo che emerge dal nuovo piano regolatore sociale approvato oggi dalla Giunta Alemanno. Il piano che dovrà ora passare al vaglio dell’assemblea capitolina per l’approvazione finale, sostituisce quello del 2004 ritenuto ormai obsoleto rispetto alle mutate condizioni di vita e ai diversi bisogni della cittadinanza.

Sei milioni di investimento per un programma nato nel territorio con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti; dai municipi alle Asl alle associazioni di volontariato. A presentarlo il sindaco Alemanno, il suo vice Sveva Belviso e l’assessore alla Famiglia Gianluigi De Palo.

Abbattimento delle liste di attesa, un sistema informativo sociale che assicuri la tracciabilità del dato, un piano delle emergenze e una riforma dell’assistenza domiciliare, sono alcune delle iniziative di maggiore rilevanza contenute nel documento che interesserà il tessuto cittadino nei prossimi anni.

I principi ispiratori alla base del PRS sono il superamento dell’approccio assistenzialistico ed emergenziale degli interventi, i servizi basati sulla persona, i miglioramenti della qualità degli interventi attraverso il monitoraggio di valutazione, l’ampliamento dell’offerta e della comunicazione sociale e l’aumento dell’efficienza del sistema attraverso una nuova organizzazione dei servizi.

Gli interventi saranno a favore degli immigrati, dei richiedenti asilo, delle famiglie, fino ai minori, ai giovani e alla terza età. Per attuare il piano la Giunta ha deliberato la costituzione un’unità dipartimentale ad hoc e di una fondazione Roma Capitale Welfare. Quest’ultimo provvedimento stanzia due milioni di euro per la creazione di un “organismo integrativo per il welfare capitolino” che avrà il compito di svolgere attività di monitoraggio e di rilevazione delle situazioni economiche e sociali per le quali devono essere adottati interventi integrativi.

Tappa centrale di questo percorso avviato del 2009 dall’assessorato alle Politiche sociale di Roma Capitale è l’appuntamento di fine febbraio 2012 con gli Stati Generali del Sociale e della Famiglia. In quell’occasione si discuterà dell’attuazione del piano, del quoziente familiare, delle politiche bilaterali e soprattutto della verifica degli effetti dei tagli operati dallo Stato verso le politiche sociali. E come strumento di lavoro per tutti i soggetti che, a vario titolo, parteciperanno agli Stati generali, il Censis presenterà il “Rapporto sul sociale a Roma”, una fotografia e una interpretazione della realtà socioeconomica della città.

Potrebbero interessarti anche