Eni riapre il gasdotto tra la Libia e la Sicilia

eni-gas-olio-SLIDERL’impianto di Mellitah, nella costa ovest del Paese, è stato riavviato dopo otto mesi di fermo dovuti al conflitto

ROMA – La società libica National Oil Corporation e l’Eni hanno iniziato oggi le attività per l’immissione del gas naturale nel gasdotto Greenstream, che collega l’impianto di trattamento di Mellitah nella parte ovest della costa libica a Gela, in Italia. I volumi di gas trasportati durante il periodo di testing sanciscono il riavvio preliminare delle attività del gasdotto dopo otto mesi di fermo dovuti al conflitto in Libia. Oltre al gasdotto e agli impianti di trattamento associato di Mellitah, si sta lavorando al riavvio entro il mese di novembre della produzione di gas dalla piattaforma offshore di Sabratah, situata a 110km dalla costa libica nel giacimento di Bahr Essalam.

I primi test hanno riguardato tre milioni di metri cubi di gas al giorno, prodotti dal giacimento di Wafa, situato a circa 500km a sud-est di Tripoli nel deserto libico; il giacimento soddisfa il mercato domestico libico del gas per la produzione di energia elettrica. Il giacimento di Wafa ha prodotto gas durante l’intero periodo del conflitto per fornire energia elettrica alla popolazione locale.

Noc e Eni, soci paritari nella società Greenstream BV, operatore del gasdotto, oltre che nella società Mellitah Oil & Gas, operatore dei campi di produzione in Libia, hanno operato congiuntamente, nei mesi scorsi, per ripristinare progressivamente le attività produttive presso tutti i giacimenti partecipati presenti nel Paese.

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